Tanti complimenti ma poche soddisfazioni. La Nebros nel primo quarto di stagione ha mostrato un gioco più piacevole ma i soli sette punti conquistati sin qui non hanno reso il giusto merito alle prestazioni di Lo Giudice e compagni, che fin qui hanno ottenuto i tre punti soltanto nel match interno contro la Leonfortese del 12 ottobre. I tre pareggi ottenuti nei derby con Acquedolcese e Gioiosa e nella gara casalinga contro il Palazzolo nellāultimo turno rappresentano una base da cui ripartire in vista dellāostica trasferta di Mazzarrone.

Il direttore sportivo Giovanni Scaffidi usa la carota nei confronti della squadra, che secondo lui ha raccolto meno di quanto meritasse: āNon cāĆØ preoccupazione ma rammarico perchĆ© ritengo che questa squadra giochi meglio rispetto alla passata stagione, esprimendo un calcio più fluido e lineare ma i risultati non ci stanno premiando. Finora chiunque ci abbia affrontato ci ha fatto i complimenti ma purtroppo non si sono tramutati in punti. Basta vedere le nostre partite anche contro le più forti, come Vittoria, Messana o Modica: abbiamo costretto questi squadroni a rintanarsi nella loro metĆ campo per difendere il vantaggio e soprattutto a Messina abbiamo giocato un secondo tempo di altissimo livello. Paghiamo alcuni episodi sfortunati, anche arbitrali, ma credo che continuando cosƬ i punti non tarderanno ad arrivareā.
Per il dirigente nebroideo la squadra non rischia alcun contraccolpo psicologico: āVivo con loro ogni giorno, vedo come si allenano e quanta abnegazione mettono durante la settimana in quello che fanno. Può capitare che se si gioca bene e i risultati non arrivano ci si possa abbattere ma conosco la forza mentale del gruppo e perciò dormo sonni tranquilli. CāĆØ grande fiducia e armonia con lo staff tecnico, ĆØ il momento in cui dobbiamo restare tranquilli e concentrati sul lavoroā.Ā

Per Scaffidi la gara di Mazzarrone non rappresenta un crocevia: āLa nostra forza ĆØ sempre stata la tranquillitĆ e la capacitĆ di ragionare partita dopo partita. Parlare di gare decisive a novembre mi sembra prematuro. Andremo ad affrontare unāottima squadra, che schiera Bruno Cosendey, il capocannoniere del campionato, e in panchina ha un tecnico come Ezio Raciti, che vanta due salvezze a Messina tra i professionistiā.Ā





