L’avvocato Raimondo Adamo ha rappresentato nei locali dell’Aula G del Tribunale la proprietà in pectore dell’Acr Messina, il Racing City Group. All’uscita, ecco le sue parole rilasciate ai cronisti presenti: “Pensavamo che non ci fossero altre offerte e così è stato. Abbiamo potuto constatare che la nostra non è stata sostanzialmente rilanciata. Adesso si apre una fase amministrativa particolarmente complessa. Intanto, per come è stato impostato il bando, che proviene da una nostra proposta di acquisto, abbiamo la possibilità di costituire questa nuova società che dobbiamo fare in tempi strettissimi, perché poi la reale aggiudicataria del ramo d’azienda dell’Acr Messina è questa nuova società che ancora non è stata costituita. Il primo passaggio è questo. Il secondo, quello più importante, è avere tutti i requisiti per ottenere l’attribuzione del titolo sportivo per giocare nel campionato di Serie D, perché ovviamente tutto questo sforzo non avrebbe alcun senso nel momento in cui non venisse rilevato”.

Il Racing e la Global Capital quando si faranno vedere a Messina? È previsto l’arrivo dei responsabili? “Non mi occupo di questo aspetto ma sicuramente nei prossimi giorni ci sarà qualcuno degli amministratori della società qui a Messina per coordinare tutta l’attività”.
Che società sono, di cosa si occupano? “Io principalmente sono un appassionato e li conosco soltanto perché ho effettuato delle ricerche, anche online, e ho potuto constatare che sono attivi nel mondo dello sport, del calcio in generale, sia giovanile che in ambito femminile. Le società calcistiche, come emerge dallo statuto, sono attive in varie località”.

Al di là dei passaggi tecnici che ci saranno, si può affermare che il Racing City Group diventerà il nuovo proprietario, perché interverrà subito economicamente: “Questa è la base della nostra proposta, che è stata studiata a fondo perché doveva essere adeguata alle esigenze sia delle società straniere, che si sono aggiudicate in questo momento il ramo d’azienda, che ovviamente anche alla prosecuzione dell’attività sportiva, perché è ovvio che acquistare il Messina e non poterlo vedere giocare e partecipare al campionato con le risorse necessarie, sia in termini economici che di giocatori, non avrebbe avuto alcun senso. Peraltro oltre a saldare il prezzo e onorare il debito sportivo della precedente gestione, c’è un tema importante della gestione sportiva legata al campionato e ai punti in classifica da recuperare. E quindi c’è un’urgenza, anche se dobbiamo dire che fino adesso la gestione della curatela è andata benissimo, oltre ogni aspettativa, ed è coincisa con bei successi, l’ultimo contro la Reggina“.





