Il Messina vuole sorprendere la Reggina nel derby. Biglietti a quota 2.000

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Messina e Reggina non vivono certo le stagioni esaltanti di qualche decennio addietro ma il ritorno del derby – dopo nove anni – riaccende pur sempre interesse e passione. Lo ha ricordato bene alla vigilia l’ex capitano Carmine Coppola, che ha caricato ulteriormente squadra, staff e ambiente.

tifosi Messina
I bandieroni nel settore ospiti (foto Paolo Furrer)

In estate gli amaranto partivano in pole position o comunque nelle prime due file di un ipotetico gran premio, insieme a Nissa, Gelbison e Savoia. Il Messina è stato invece in bilico fino al 10 luglio, si è iscritto in extremis e parte con un -14 che ha complicato i piani salvezza. Ma sul campo dopo sei giornate l’Acr ha conquistato 9 punti, sette in trasferta, e la Reggina 8. Un bottino tutt’altro che banale quello della truppa di Pippo Romano, che non svolto una preparazione estiva e ha perfino difficoltà ad allenarsi, per l’assenza di turni pomeridiani. E ora vuole finalmente sbloccarsi di fronte al suo ritrovato pubblico.

Le affermazioni di San Cataldo e Acireale dimostrano che il Messina può salvarsi sul campo, anche senza playout, soprattutto se continuerà a viaggiare a questi ritmi e se martedì arriverà una nuova proprietà affidabile, in grado magari di puntellare l’attuale rosa, oltre a stabilizzare economicamente il club, con un impegno che sfiorerà il milione e mezzo di euro, considerato il pregresso e la base d’asta.

Antonino Ragusa
Per Antonino Ragusa niente sfida da ex (foto Ciccio Saya)

Il derby è sempre un match particolare, in cui può succedere di tutto. La Reggina sarà priva dei suoi elementi più rappresentativi, l’ex Ragusa e Montalto, mentre Barillà figura nella lista dei convocati ma resta in dubbio. Romano recupera uno degli ex, Zucco (ci sono anche Garufi, Maisano, Bombaci, Veron tra i locali e Grillo fra gli ospiti), e deve fronteggiare soltanto l’assenza di Bosia, che imporrà un rimescolamento in difesa, dove potrebbe arretrare Clemente.

L’imprevedibilità di Touré è la chiave contro un avversario sulla carta più stanco, per l’impegno di mercoledì in Coppa Italia con il Sambiase. Considerati gli standard stagionali, la cornice di pubblico sarà comunque significativa, anche se il dispersivo “Franco Scoglio” ovviamente non aiuta a riproporre il calore dei tempi migliori. Consistente l’impennata delle ultime 24 ore: in Curva Sud raggiunta quota 1.800. Con i 200 biglietti staccati in Tribuna si viaggia quindi verso 2.000. In 44 hanno aderito al ““biglietto sospeso” e in 37 a “Universitari a tutta birra”, iniziative promosse dalla Cooperativa.

Touré
Touré è l’elemento di maggiore talento (foto Franco Raffa)

Sarà ovviamente il record stagionale di presenze. Peccato per l’assenza della tifoseria ospite, che alla vigilia del match ha caricato la Reggina ormai prossima a varcare lo Stretto. Martedì in Tribunale poi si giocherà un’altra partita, per il futuro societario. Il club è stato costantemente in vendita durante gli otto anni della gestione Sciotto ma una lunga serie di trattative non ha mai portato a nulla, tra la scarsa propensione a cedere davvero da parte di chi gestiva e l’inconsistenza di chi si è affacciato. Con un monte debitorio quasi azzerato si attende di capire se verranno formalizzate altre offerte dopo quella di Racing City Group e Global Capital, che rappresenta la base d’asta. Una vittoria nel derby potrebbe rappresentare l’ultima spinta. Dopo anni di abboccamenti, ipotesi e potenziali interessi servono le offerte economiche e la concretezza che troppe volte è mancata.

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