Fausto Tabacco è in finale pure a Milano: sfiderà l’ucraino Georgii Kravchenko

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Sono bastati 80 minuti a Fausto Tabacco  in un venerdì rovente (con punte di 37 gradi) per guadagnarsi l’accesso alla finale dell’ITF da 30mila dollari di Milano. Il messinese stacca il pass per l’ultimo atto del torneo rifilando un 6-2 6-0 senza storia alla testa di serie n. 3 del seeding Gianmarco Ferrari, e a distanza di una settimana dalla finale vinta nella città dello Stretto, si giocherà il titolo della “Golarsa Cup”. Fausto ha vinto un torneo M25 nel 2023 a Monastir, in Tunisia.

Georgii Kravchenko
L’ucraino Georgii Kravchenko (foto Luigi Leonardi)

Non c’è mai stata partita in realtà perché Tabacco dopo quattro game è già avanti 3-1 e 5-2 dopo la conclusione del settimo. Il game decisivo per il primo set lo conquista brekkando per la terza volta Ferrari. Nella seconda frazione non c’è gara: Tabacco nei primi tre game perde soltanto un quindici e si invola sul 3-0. Non contento strappa nel quarto gioco il servizio al n. 435 e si porta sul 4-0. Ferrari prova a reagire nel corso del quinto gioco, conquistando una palla break ma il tennista del Ct Vela Messina non non è in vena di fare sconti all’avversario. Annulla la palla del possibile 4-1 e si porta sul 5-0. Come nella primo set anche il secondo si conclude con un break del messinese, che chiude a 30 il game e la partita.

“Ringrazio mio fratello Giorgio, che ha stancato per bene Ferrari al turno precedente – ha scherzato Fausto ai microfoni di SuperTennis. Io sono contento di aver fornito una prestazione solida. La finale sarà un altro derby con un altro amico, anche se sul campo ognuno darà tutto per vincere”. Troverà l’ucraino Georgii Kravchenko, che nell’altra semifinale ha sconfitto l’italiano Giuseppe Vela in un match durato quasi tre ore e vinto con il punteggio di 6-4 /6-7/6-2. Chissà che il 514 del mondo non possa sentire un po’ di fatica nella finale di domenica. Kravchenko, oggi 514 Atp, a 25 anni sta provando a rilanciarsi proprio in Italia, verso una seconda parte di carriera all’altezza delle aspettative maturate in gioventù. Numero 56 al mondo da Under 18, l’ucraino batteva Jack Draper e giocava alla pari con Arnaldi e Davidovich Fokina, ma poi da professionista non è mai andato oltre il numero 371. Ha vinto quattro tornei da 15mila dollari tra 2019 e 2025 e ha perso pochi giorni fa a Ceska Lipa, in Repubblica Ceca, l’ultimo atto di un altro M25 contro il connazionale Oleksii Krutykh.

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