Bottari: “Il Villafranca lo sento mio. Con Caragliano uniti dagli stessi valori”

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Venerdì 3 ottobre spegne le sue 46 candeline ma Benedetto Bottari il regalo più grande lo chiede al Città di Villafranca. L’inizio di campionato è stato è stato davvero positivo, il 3-1 in casa dell’Aluntina ha confermato come i ragazzi di mister Mirko Caragliano possano recitare un ruolo di prim’ordine anche in questa stagione. Lo scorso anno Messana e Acquedolcese hanno dato vita a un campionato a parte ma adesso lo scenario appare diverso, con almeno due o tre squadre pronte a dare battaglia.

Città di Villafranca
Il direttore generale del Villafranca Benedetto Bottari

Per i neroverdi alle porte c’è la sfida con il Gangi, altra formazione che ha iniziato il proprio cammino ottenendo i tre punti dopo avere battuto per 2-1 il Monforte San Giorgio. Il direttore generale del Villafranca è consapevole dell’importanza della sfida di sabato pomeriggio: “La Promozione è un campionato molto particolare, perché gli ultimi anni ci dicono che c’è un margine d’errore ridotto. Quindi è molto importante mantenere un buon ritmo già a partire dalle prime giornate. Però dall’altro lato è complicato perché non si ha la reale percezione della forza degli avversari, le formazioni rispetto alla fine del campionato precedente tendono a cambiare molto di più rispetto alla serie D o all’Eccellenza e spesso cullarsi di affrontare nomi poco conosciuti può sfociare in brutte sorprese”.

Bottari non nasconde l’entusiasmo per questa fase e tesse le lodi del tecnico Caragliano, da lui fortemente voluto: “Come impostazione di squadra questo Villafranca lo sento una mia creatura. Il mister lo conosco da tanto tempo, sarebbe stata la mia prima scelta lo scorso anno qualora si fosse concretizzato il passaggio alla Messana. Prima di tutto è un grande uomo, con cui condividiamo valori e principi. Poi è un tecnico che ha maturato grande esperienza nella categoria con il Milazzo e l’Aquila Bafia e oltretutto sa creare molta empatia e gestire bene il gruppo”. 

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La progressione di Trimboli

Anche per l’ex dirigente mamertino il campionato sarà molto equilibrato: “Chi ha esaltato la qualità dello scorso campionato evidentemente capisce poco di calcio dilettantistico. Ci sono state due squadre che non avevano nulla a che fare con la categoria e una volta che hanno preso il largo tutte le altre partite erano diventate poco più che amichevoli. Quest’anno lo scenario appare diverso, perché c’è una società ambiziosa come l’Orlandina che sicuramente avrà voglia di tornare su, il Lascari che ha un allenatore e giocatori che hanno sempre giocato campionati importanti, senza dimenticare il Nicosia, che si può permettere il lusso di mantenere più di dieci giocatori stranieri”. 

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