La sconfitta per 3-2 in casa dell’Acquedolcese nell’andata del secondo turno di Coppa Italia, certifica l’inizio di stagione difficile della Nebros che, dopo un mercato importante ma in linea con i parametri tenuti dalla società, si ritrova con un solo punto conquistato nelle prime tre giornate di campionato. Una partenza non in linea con le aspettative, soprattutto perché la compagine nebroidea sembra aver perso la compattezza che lo scorso anno gli aveva permesso di capitalizzare al meglio i pochi gol messi a segno.

Ma se lì davanti si vedono delle idee e dei movimenti nuovi, la retroguardia della squadra di Francesco Palmeri si è scoperta fragile e vulnerabile. Il tecnico, però, non vuole sentire parlare di crisi e anzi difende la squadra: “Sicuramente l’inizio di campionato è stato caratterizzato da una serie di risultati negativi ma finora non ho nulla da rimproverare ai miei ragazzi. Siamo una squadra viva, che si allena bene. Sono certo che i risultati arriveranno”.
“Sono l’allenatore e ho il dovere di guardare alle prestazioni: a Niscemi abbiamo giocato un’ottima partita, stavamo portando a casa una vittoria meritata ma poi abbiamo preso gol all’ultimo istante su calcio di punizione. Con il Vittoria abbiamo subito gol dopo un minuto e mezzo e per tutto il resto della gara abbiamo tenuto testa a una corazzata e se avessimo pareggiato non avremmo rubato nulla. La partita con la Leonzio invece mi ha lasciato l’amaro in bocca perché eravamo andati in vantaggio ma poi alcune decisioni arbitrali l’hanno fatta svoltare”.

Anche a Palmeri è balzato all’occhio il dato sui cinque gol incassati finora in campionato, che diventano otto con la Coppa, e impone lavoro supplementare per ritrovare equilibrio: “Dobbiamo essere più cattivi. Stiamo pagando a caro prezzo alcune situazioni su palla inattiva ma finora nessuna squadra ci ha messo sotto. Nell’ultima giornata abbiamo affrontato una big del torneo, siamo andati subito sotto eppure non abbiamo mai barcollato e la partita è rimasta in bilico fino all’ultimo istante. Nello scorso campionato abbiamo subito pochissimi gol ma credo sia sbagliato fare paragoni con il passato perché la squadra è cambiata e anche i nostri avversari hanno rinnovato tanto gli organici”.
Il calendario adesso pone sulla strada della Nebros un’altra sfida proibitiva, in casa della lanciata Messana: “Sapevamo che l’inizio sarebbe stato duro, affrontando squadre complicate, forti, costruite per un campionato di vertice. Noi però non ci sentiamo battuti in partenza e dobbiamo giocarci la nostra partita con le armi che abbiamo a disposizione”.





