Un punto alla prima di campionato. Con Pippo Romano squalificato, in panchina per il Messina si è accomodato il vice Giuseppe Savanarola che in sala stampa ha analizzato lo 0-0 con l’Athletic Club Palermo: “Come staff tecnico siamo molto contenti per la prestazione che hanno fornito i ragazzi. Una prova maiuscola, tutti hanno visto una squadra che oltre all’aspetto tecnico e tattico ha messo cuore, determinazione, sacrificio, voglia. Tutte componenti che servono a una squadra che ha come obiettivo la salvezza, che parte con una penalizzazione pesante”.

Per l’Acr era anche un esordio al “Franco Scoglio”: “La prima mezz’ora c’è stato anche un calo emotivo e ha inciso forse anche il cambio di campo, perché noi ci alleniamo su un campo piccolo, quindi le distanze erano differenti rispetto al sintetico su cui ci alleniamo durante la settimana”.
Il Messina è comunque cresciuto alla distanza, sfiorando più volte la rete: “La squadra nel secondo tempo è uscita fuori e penso che i ragazzi abbiano mostrato quella messinesità che la città e i tifosi chiedono. Ci siamo detti nello spogliatoio che non ci devono interessare più di tanto tutte le altre situazioni che ci sono fuori dal campo: conosciamo la situazione ma noi siamo qui perché abbiamo deciso di affrontare questa grande montagna da scalare, in primis perché siamo uomini. Anziché stare a casa ci spendiamo e ai ragazzi vanno soltanto i complimenti e gli applausi”.

A livello personale è stata una grande emozione per Savanarola, proiettato verso un esordio inatteso soltanto una settimana fa: “È successo tutto velocemente. Per me è stata sicuramente un’emozione perché viverla da calciatore è diverso naturalmente che stare in panchina. Non mi aspettavo di dovere addirittura stare lì da solo perché purtroppo c’è la squalifica di mister Romano”.
Il pareggio rappresenta una prima iniezione di fiducia: “È un punto che ci dà la morale e ci fa lavorare con un’autostima diversa. Questi ragazzi lavorano insieme soltanto da una settimana, non hanno ancora acquisito i principi tattici e tecnici che vuole il mister né la condizione fisica, tutti aspetti che potevano rappresentare un problema per noi”.

Il Messina non ha sostenuto una preparazione come tutte le altre avversarie e dovrà rincorrere anche per la pesante penalizzazione: “Non mi occupo direttamente della parte fisica. Stiamo cercando di mettere piano piano benzina in serbatoio anche se il tempo non c’è. Tra due settimane ci sarà anche un turno infrasettimanale, quindi dobbiamo cercare di centellinare le forze e dare spazio a tutti i 22-23 giocatori e farli ruotare, sperando di arrivare a dicembre nel migliore dei modi per effettuare un richiamo. Non è il caso di andare a caricare perché non avremmo il tempo per smaltire”.
Ha ben impressionato l’italo-brasiliano Reis, anche se gli è mancato il gol, mentre in porta la scelta è ricaduta su Sorrentino: “Abbiamo tre portieri over, tutti di buon livello. C’erano giovani all’esordio, come Maisano e Yekalej. Reis è una punta che ci può dare una grossa mano. Tanta gente è arrivata anche tre o quattro giorni fa, come Tesija. Ci vogliono tempo e pazienza: lo so che purtroppo la penalizzazione non ci aiuta, però bisogna assimilare tanti meccanismi che la squadra naturalmente non può avere, perché è insieme da pochissimo tempo. Abbiamo protestato vivacemente sull’uscita del portiere, perché sembrava che avesse raccolto il pallone fuori”.





