Continua il progetto targato Csain “Rifugiati nel basket”, nato dalla sinergia tra il Castanea Basket Messina e il Centro di Accoglienza straordinaria Sant’Antonio e Villa Santa Maria. L’iniziativa mira all’inclusione sociale e lo sport diventa un collante.

“Il lavoro con questi ragazzi è enorme – ha sottolineato il tecnico Filippo Frisenda -. Spesso molti di loro non hanno mai neanche visto un pallone, ma questo non ci scoraggia. Ci dà forza, anche perché spesso emerge la passione che ormai molti ragazzi hanno dimenticato. Qualsiasi sia la loro provenienza, gli va garantita la possibilità di fare sport in modo volontario e gratuito. Lavoriamo per dare la possibilità a questi ragazzi di integrarsi e scendere in campo, un giorno, come squadra e sentirsi parte di un gruppo anche a centinaia di chilometri dalla loro casa”.





