Il Giro-E si svolge nei giorni e sulle strade del Giro d’Italia. Organizzato da RCS Sport, è inserito come evento cicloturistico nel calendario della Federazione Ciclistica Italiana per sensibilizzare l’uso della bici per la mobilità di tutti i giorni. Sono 27 le squadre partecipanti, ciascuna capitanata da un campione del passato. Il giornalista messinese Giuseppe Girolamo, che tra l’altro è anche un nostro storico collaboratore, è stato protagonista mercoledì 14 maggio della quarta tappa, in Abruzzo, da Celano a Tagliacozzo.

“Mi sono divertito tantissimo. Un’esperienza quella della bici elettrica che mi mancava. La bici a pedalata assistita ti aiuta molto a pedalare anche in terreni in pendenza, facendoti sentire pochissimo la fatica. Un’ottima soluzione per chi volesse cambiare il modo di muoversi in città, lasciando l’auto a casa. Rappresentare poi in qualche modo Messina in una manifestazione così mi riempie di orgoglio” sottolinea Girolamo.
Quali sono gli obiettivi del Giro-E? “La sensibilizzazione del pubblico alla mobilità sostenibile e a tutte le tematiche legate alla sostenibilità ambientale. L’Italia è tra le ultime posizioni in Europa in materia di mobilità sostenibile. Una mentalità da cambiare se vogliamo dare una svolta alla vivibilità delle nostre città”.

Girolamo ci spiega anche come si sviluppa una frazione del Giro-E: “Grazie all’utilizzo delle e-bike, che consentono a ciclisti normalmente allenati di affrontare le salite di solito riservate ai campioni, l’evento fa vivere a tutti gli amanti della bicicletta l’esperienza della corsa rosa, di cui ricalca il percorso. A cambiare sono unicamente le località di partenza, oltre che il chilometraggio della tappa, che è minore. Ogni frazione viene percorsa a gruppo compatto, eccetto per alcuni tratti, dove tutti i partecipanti affrontano prove di regolarità e prove speciali con la propria squadra. Nelle fasi finali di ogni tappa, invece, i capitani delle squadre sono impegnati nella prova sprint “esibizione” prima del traguardo. L’arrivo della tappa avviene prima del traguardo del Giro d’Italia, ma sotto allo stesso arco e la premiazione è sullo stesso podio dei professionisti”.





