Nella salvezza storica della Rosmarino c’è il suo marchio indelebile, perché l’apporto di Santino Biondo è andato ben oltre i sette gol realizzati. La doppia cifra gli è sfuggita per una questione di centimetri, quelli che non gli hanno permesso di mettere a referto altre tre reti annullate ma parse ai più regolari.

La grinta e il carisma messe al servizio della squadra hanno responsabilizzato un gruppo scosso dalle difficoltà societarie, che ha risposto sul campo alle vicissitudini, non mancando all’appuntamento con la storia. La salvezza è arrivata per giunta senza passare dai playout, un risultato clamoroso per una piccola realtà incastonata nei Nebrodi e che appena dodici mesi si affacciava per la prima volta in quinta serie. Dopo le soddisfazioni arrivate dal campo, per Biondo è arrivato però il momento di togliersi qualche sassolino dalle scarpe.
Il riferimento è al presidente-allenatore Biagio Tomasi: “È una soddisfazione che questo gruppo merita, almeno per quanto riguarda i calciatori. Credo di potere parlare a nome di tutti quando affermo che la Rosmarino in questi mesi siamo stati soltanto io e i miei compagni mentre della società ci sono stati vicini soltanto Virzì, Femminello, Restifo e soprattutto il direttore Castrovinci, che si è fatto carico di tutte le problematiche organizzative. La salvezza è merito soltanto delle persone che ho citato. Chiunque altro dica avere fatto parte di questo gruppo mente e sa di mentire, di Biagio Tomasi non abbiamo notizie da mesi ed è giusto che si sappia”.

Nelle difficoltà il gruppo si è ritrovato riuscendo ad andare oltre i propri limiti: “In quei momenti non c’è molto da fare perché o si abbandona la nave che sta affondando o ci si guarda negli occhi e si ragiona da uomini. Ovviamente ci sono state anche delle problematiche di tipo economico che grazie all’impegno del direttore Castrovinci sono state superate e così siamo riusciti a trovare quel briciolo di serenità necessaria per portare a termine la missione, ma non sono stati mesi facili”.
Il futuro della Rosmarino comunque non dovrebbe essere in discussione. La ricerca di nuovi soci è tuttora in atto, anche se molto presto si dovrà discutere anche del prossimo allenatore. Biondo si dice disponibile a proseguire la sua avventura in biancogranata: “Sono il capitano, per cui sento di avere avuto una maggiore responsabilità. Sicuramente questi mesi, proprio perché sono stati difficili, hanno rafforzato il legame con questa realtà, per cui davanti a delle prospettive solide mi sento di dare la priorità alla Rosmarino”.





