Un successo annunciato. Due ore di pura comicità, tra imitazioni, gag e canzoni. Gli Autogol hanno fatto registrare il “sold-out” nella tappa di Messina di “Calcio Spettacolo”. Michele Negroni, Alessandro Iraci e Alessandro Trolli, detto Rollo, il trio comico per eccellenza, si sono esibiti con le loro apprezzatissime parodie al Teatro Annibale di Francia.

Dai social a Youtube, fino a radio e tv, prima di sbarcare sul palcoscenico. Il feeling con un pubblico eterogeneo, tra grandi e piccoli, è stato immediato anche in riva allo Stretto. La simpatica “bacchettata” nei confronti dei più ritardatari, l’approfondimento sul costo dei biglietti nei vari settori e il selfie di rito per irrompere alla loro maniera. In apertura Gli Autogol hanno rivolto un omaggio ai messinesi ricordando i fasti della squadra giallorossa in Serie A e i vari Zampagna, Floccari, Di Napoli, Storari e Parisi, oltre a rivolgere un sentito applauso in memoria di Totò Schillaci.
Dopo avere misurato i decibel per verificare la fede calcistica dei presenti in sala, a destare la curiosità del trio pavese ecco la maglietta del leccese Krstović, sfoggiata per l’occasione da uno spettatore. Risate senza sosta con le imitazioni, una dopo l’altra, di Zlatan Ibrahimovic, Lele Adani, Giorgio Chiellini, Simone Inzaghi, Claudio Ranieri, Luciano Spalletti, Guido Meda, Massimo Moratti e, soprattutto, Massimiliano Allegri e Antonio Conte, i due principali cavalli di battaglia.

Nel loro immaginario l’ex allenatore della Juventus, felice degli attuali insuccessi dei bianconeri e dei flop del mercato, si è “impossessato” di Thiago Motta, tanto da richiedere necessario un esorcismo, peraltro vano considerato l’esonero cui è andato incontro l’italo-brasiliano. L’Allegri furioso (“Dov’è Rocchi?”) della scorsa finale di Coppa Italia è l’altro momento clou. La guida del Napoli, invece, si sottopone ad una visita dallo psicologo: obiettivo provarne a placare l’ossessione per il calcio h24. Il tecnico salentino, che rivendica di continuo le sue vittorie, non riesce però assolutamente a restare a freno, tanto da essersi procurato due biglietti per portare la moglie ad assistere a Sorrento-Messina…
E poi il calcetto e il fantacalcio, due grandi passioni degli italiani, con mille sfaccettature, manie e paranoie di chi non è esattamente un fenomeno in nessuno dei due ambiti. Chiusura con Federico Buffa racconta “Il grande Giappone di Holly e Benji”, un viaggio nel cartone animato più amato sul calcio, dai terreni di gioco interminabili, passando per le curiosità legate ai protagonisti di quella squadra iconica, aggrappata al tiro della tigre di Mark Lenders, sognando di vincere la finale di Coppa del Mondo.

Per salutare, tutti a scatenarsi sulle note di “Baila come El Papu”, singolo pubblicato nel 2017 in collaborazione con Dj Matrix e la partecipazione del Papu Gomez, ex fantasista dell’Atalanta, al quale è dedicata la canzone, che ha ottenuto il disco di platino. Insieme a loro sul palco anche Fabio Caruso, giovane social media manager nativo di Barcellona Pozzo di Gotto, trapiantato a Milano, da tempo al seguito de Gli Autogol, che proseguiranno il loro tour siciliano a Caltanissetta e Mazara del Vallo. Uno spettacolo interamente dedicato a Sara Campanella, perché anche in una serata di svago i pensieri sono andati alla giovane assassinata da un collega d’Università.





