Zerbo: “So che la piazza si aspetta tanto da me. Trequartista il ruolo ideale”

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La salvezza diretta è una missione possibile. Il Messina prepara la gara di domenica contro l’Enna al “Franco Scoglio” che può valere l’allontanamento dalla zona playout e l’aggancio in classifica ai gialloverdi, distanti appena tre lunghezze. Gabriele Zerbo, uno degli innesti più importanti del mercato invernale, ha ben chiaro l’obiettivo: “Ogni domenica è fondamentale, la classifica è corta e dobbiamo pensare ad ottenere i tre punti in tutte le partite, come se dovessimo vincere il campionato. Noi ci mettiamo il massimo per raggiungere l’obiettivo. Il pensiero è rivolto alla gara con l’Enna, una squadra ostica, che conosce bene la categoria. Dobbiamo scendere in campo sempre con lo stesso spirito”.

Zerbo
Gabriele Zerbo nella sua gara d’esordio (foto Paolo Furrer)

A Paternò, dove i giallorossi hanno conquistato un successo soffertissimo, il calciatore palermitano è rimasto in panchina, ricevendo al termine il giusto plauso da parte di mister Parisi per lo spirito mostrato aiutando i compagni da fuori: “Sono venuto a Messina per questo, facendo una scelta un po’ matta. Non ero sul mercato ed ero in zona play-off con l’Afragolese, però quando ti chiama una piazza del genere a prescindere da tutto non puoi dire di no. Sono contento di averla fatta e di essere venuto qui a dare una mano a questi ragazzi, che siano 90′ o 1′. Fuori dal campo so di avere delle responsabilità, sono contento di prendermele e che le cose stiano andando bene”.

Zerbo
La sterzata di Gabriele Zerbo (foto Paolo Furrer)

Da novembre 2022 ad oggi ben 30 gol all’attivo per Zerbo. Il Messina, conscio delle sue qualità, si aspetta tanto da lui anche i termini realizzativi: “So che la piazza si aspetta tanto da me ed è giusto che sia così, ma preferisco che arrivino i tre punti. Il momento non ti dà spazio, devi essere molto concreto. Bisogna fare i tre punti, belli o brutti che siano. Può segnare anche il magazziniere, questo non importa. I numeri e le prestazioni da parte mia arriveranno, ne sono sicuro”. 

In carriera il classe ’94 ha giostrato su tutto il fronte d’attacco, ricoprendo diverse posizioni: “Mi piace soprattutto agire da trequartista. Negli anni sono stato schierato a destra, sinistra, sulla trequarti, anche da mezzala offensiva. Mi trovo meglio sulla trequarti, libero di spaziare dietro la punta”.

Zerbo e Aprile
Zerbo e Aprile seminano un avversario (foto Paolo Furrer)

Dall’Afragolese al Messina, passando dal girone H all’I che aveva già disputato con le maglie di Sancataldese e Sambiase“Il girone H è più competitivo da sempre, però il girone I nemmeno scherza. La differenza è poca, tutte le partite sono difficili. Siamo una squadra che può vincere sia contro la prima che contro l’ultima, ma può anche perdere contro qualsiasi avversario. Il nostro è un gruppo di ragazzi giovani, che ringrazio per avermi accolto bene sin da subito. Non è facile entrare nelle grazie dello spogliatoio, credo tantissimo in questo gruppo ed è uno dei motivi per i quali sono venuto qui”.

La concorrenza in attacco adesso non manca e può consentire a Parisi di variare, scegliendo modulo e uomini di partita in partita. Zerbo è pronto a ritagliarsi il suo spazio: “Personalmente siamo tutti una cosa sola, non vedo la concorrenza come un problema. Se giochi dall’inizio o parti dopo poco importa, bisogna pensare esclusivamente al bene del Messina. Sono contento per Roseti che sta crescendo tantissimo, è un ragazzo giovane con tantissimi margini di miglioramento. Con Tedesco, invece, ci conosciamo da Altamura, quando agivo da mezzala”. 

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