La salvezza diretta è una missione possibile. Il Messina prepara la gara di domenica contro l’Enna al “Franco Scoglio” che può valere l’allontanamento dalla zona playout e l’aggancio in classifica ai gialloverdi, distanti appena tre lunghezze. Gabriele Zerbo, uno degli innesti più importanti del mercato invernale, ha ben chiaro l’obiettivo: “Ogni domenica è fondamentale, la classifica è corta e dobbiamo pensare ad ottenere i tre punti in tutte le partite, come se dovessimo vincere il campionato. Noi ci mettiamo il massimo per raggiungere l’obiettivo. Il pensiero è rivolto alla gara con l’Enna, una squadra ostica, che conosce bene la categoria. Dobbiamo scendere in campo sempre con lo stesso spirito”.

A Paternò, dove i giallorossi hanno conquistato un successo soffertissimo, il calciatore palermitano è rimasto in panchina, ricevendo al termine il giusto plauso da parte di mister Parisi per lo spirito mostrato aiutando i compagni da fuori: “Sono venuto a Messina per questo, facendo una scelta un po’ matta. Non ero sul mercato ed ero in zona play-off con l’Afragolese, però quando ti chiama una piazza del genere a prescindere da tutto non puoi dire di no. Sono contento di averla fatta e di essere venuto qui a dare una mano a questi ragazzi, che siano 90′ o 1′. Fuori dal campo so di avere delle responsabilità, sono contento di prendermele e che le cose stiano andando bene”.

Da novembre 2022 ad oggi ben 30 gol all’attivo per Zerbo. Il Messina, conscio delle sue qualità, si aspetta tanto da lui anche i termini realizzativi: “So che la piazza si aspetta tanto da me ed è giusto che sia così, ma preferisco che arrivino i tre punti. Il momento non ti dà spazio, devi essere molto concreto. Bisogna fare i tre punti, belli o brutti che siano. Può segnare anche il magazziniere, questo non importa. I numeri e le prestazioni da parte mia arriveranno, ne sono sicuro”.
In carriera il classe ’94 ha giostrato su tutto il fronte d’attacco, ricoprendo diverse posizioni: “Mi piace soprattutto agire da trequartista. Negli anni sono stato schierato a destra, sinistra, sulla trequarti, anche da mezzala offensiva. Mi trovo meglio sulla trequarti, libero di spaziare dietro la punta”.

Dall’Afragolese al Messina, passando dal girone H all’I che aveva già disputato con le maglie di Sancataldese e Sambiase. “Il girone H è più competitivo da sempre, però il girone I nemmeno scherza. La differenza è poca, tutte le partite sono difficili. Siamo una squadra che può vincere sia contro la prima che contro l’ultima, ma può anche perdere contro qualsiasi avversario. Il nostro è un gruppo di ragazzi giovani, che ringrazio per avermi accolto bene sin da subito. Non è facile entrare nelle grazie dello spogliatoio, credo tantissimo in questo gruppo ed è uno dei motivi per i quali sono venuto qui”.
La concorrenza in attacco adesso non manca e può consentire a Parisi di variare, scegliendo modulo e uomini di partita in partita. Zerbo è pronto a ritagliarsi il suo spazio: “Personalmente siamo tutti una cosa sola, non vedo la concorrenza come un problema. Se giochi dall’inizio o parti dopo poco importa, bisogna pensare esclusivamente al bene del Messina. Sono contento per Roseti che sta crescendo tantissimo, è un ragazzo giovane con tantissimi margini di miglioramento. Con Tedesco, invece, ci conosciamo da Altamura, quando agivo da mezzala”.





