Vi presentiamo la Paganese: è tornata in vetta alla C dopo 35 anni di attesa

Grande ed inatteso avvio di stagione per la Paganese di GrassadoniaGrande ed inatteso avvio di stagione per la Paganese di Grassadonia

Una squadra costruita in fretta e furia, ma che ha avuto un approccio al campionato spaventoso. Un avvio di stagione da far stropicciare gli occhi ai tifosi, con gli azzurrostellati in vetta – insieme a Casertana e Benevento – dopo quattro giornate. Non accadeva da 35 anni che la Paganese occupasse la prima posizione in un campionato di terza serie. Nessuno avrebbe potuto immaginarlo appena due mesi fa. Il 31 luglio scorso, infatti, il Collegio di Garanzia del Coni l’ha riammessa al campionato, dopo l’esclusione decisa dal Consiglio Federale.

La Paganese celebra il primo posto in classifica

La Paganese celebra il pari di Castellammare e l’inatteso primo posto in classifica

Una riammissione che ha fatto ritardare i programmi del sodalizio liguorino, che ha affidato la guida tecnica della squadra a Gianluca Grassadonia. Un ritorno per l’allenatore salernitano, dopo l’amara esperienza di Messina culminata con l’esonero nella scorsa stagione. Una rosa che è stata costruita da due direttori diversi: ci sono in parte calciatori scelti da Cosimo D’Eboli (ora a Salerno con Fabiani), in parte da Antonello Preiti, il quale ha preso il posto del primo che ha lasciato a metà agosto dopo quasi dieci anni al fianco del presidente Trapani.

La squadra è stata completata solo l’ultimo giorno di mercato, con la leggenda (mica tanto!) che narra di calciatori che neppure ricordavano i nomi dei compagni nel corso del debutto in campionato contro il Foggia. La Paganese è ancora imbattuta, ha vinto entrambe le partite casalinghe per 2-1 e cerca il tris contro il Messina. Tallone d’Achille è il fatto di aver subito tre gol su quattro su calcio piazzato, su situazioni da fermo che hanno sempre preso alla sprovvista la difesa della Paganese.

Una splendida coreografia dei sostenitori della Paganese in occasione del match con il Foggia

Una splendida coreografia dei sostenitori della Paganese in occasione del match con il Foggia

Una retroguardia comunque attenta e sempre in partita. Una difesa composta da un buon mix di esperienza e gioventù. Sicuramente quella di Vincenzo Marruocco in porta, ex della partita, capitano degli azzurrostellati. Ma anche quella di Antonio Bocchetti, reduce dall’esperienza alla Salernitana e che ha firmato un contratto triennale con la Paganese, e se vogliamo anche quella di Daniele Rosania (classe ’91), che compone il reparto centrale insieme a Kevin Magri, ventenne scuola Vicenza ed ex Reggina. Uno dei tanti giovani che si è messo in mostra in questo avvio, come il ’96 Mirko Esposito, prodotto delle giovanili del Parma e che ha tutte le caratteristiche per diventare un terzino davvero importante. Da poco si è aggregato al gruppo anche Dozi (94), mentre partono indietro nelle gerarchie di Grassadonia il terzino spagnolo Palomeque ed i centrali Schiavino e Sorbo.

L'esperto Imperio Carcione l'anno scorso era compagno di Padulano ad Arezzo

L’esperto Imperio Carcione l’anno scorso era compagno di Padulano ad Arezzo

Tanta esperienza anche a centrocampo, reparto il cui leader è Imperio Carcione, uno che non ha bisogno di presentazioni e che, nonostante l’età, riesce ancora a distinguersi in quella zona del campo. L’ex Aquila è protetto da due mezz’ali che sono Simone Guerri e Francesco Deli. Quest’ultimo è in dubbio per la gara col Messina, a causa di un infortunio che gli ha fatto saltare già le prime due gare. Ci sarà invece l’ex Barletta, il cui rendimento finora è stato altalenante anche se il suo contributo è sempre stato importante. Non sarà della sfida, invece, Jacopo Fortunato, arrivato tre settimane fa dopo essersi svincolato dal Pordenone. Completano il reparto mediano Grillo (’91, ex Salernitana) e Palmiero, ex capitano della Primavera del Napoli, tenuto finora in naftalina.

Le speranze della Paganese sono tutte riposte in un attacco in cui magari non spiccano i nomi, ma è pur sempre da tenere sotto controllo. Finora il più decisivo è stato Giuseppe Caccavallo, che decise anche la gara della passata stagione su calcio di punizione. Per il talento napoletano già tre reti ed una serie di prestazioni che stanno esaltando i tifosi.

Giuseppe Caccavallo

Giuseppe Caccavallo è tra i punti di forza della Paganese. Già 3 le reti realizzate: furono 5 tra Pagani e Caserta un anno fa

Caccavallo è ben accompagnato, in primis dal suo ex compagno alla Casertana, Evangelista Cunzi, il quale non si è ancora sbloccato ma ha dato un contributo non indifferente alla Paganese. Altra nota positiva è rappresentata da Emanuele Cicerelli, il quale in settimana ha firmato il rinnovo fino al 2018: può disimpegnarsi sia da mezz’ala che da esterno d’attacco. La prima punta è Mario Gurma, giunto ad inizio settembre dopo due anni nella Serie B greca. Una sola presenza da titolare ed il gol decisivo sabato scorso a Castellammare, quando al 94’ ha regalato il pareggio alla Paganese nel derby. Il suo alter ego è il giovanissimo (19 anni), Antonio Martiniello, mentre l’ultimo acquisto di un reparto di belle speranze è Riccardo Berardino, che lo scorso anno si è diviso fra Melfi e Santarcangelo.

Questa la probabile formazione (4-3-3): Marruocco; Esposito, Rosania, Magri, Bocchetti; Guerri, Carcione, Cicerelli; Caccavallo, Gurma, Cunzi. All.: Grassadonia.

Presentazione a cura di Danilo Sorrentino di PaganeseMania.it. Come ogni settimana, un collega ci presenta l’avversario del Messina.

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