Un bel Messina blocca il Benevento (1-1). Ciccone risponde a Lucioni

BrunelliBrunelli in uscita. Alle sue spalle De Vito e Ricozzi

Terza amichevole estiva per l’ACR, che continua a mostrare progressi. La formazione peloritana ha bloccato sul pari il quotato Benevento, neopromosso in B. A ospitare l’amichevole, disputata purtroppo a porte chiuse, il lussuoso Mancini Park Hotel di Roma, solitamente quartier generale dell’Under 21 di Di Biagio.

Bossa, Ionut e Akrapovic

Bossa, Ionut e Akrapovic sono subentrati nella ripresa

Sulla piccola tribunetta adiacente al campo soltanto addetti ai lavori, i vertici dirigenziali del Messina e la formazione giovanile del Southampton, che pernotta proprio nella struttura. Benevento in campo con la divisa interamente bianca, mentre il Messina conferma la divisa giallorossa già proposta nei test con Setteville (4-0) e Frosinone (0-3). Esordio assoluto per il portiere Brunelli, prima da titolare per Pozzebon (in gran spolvero), Milinkovic e Baldassin.

I campani partono subito forte e mancano di poco il gol con il belga Van Ransbeeck. Sul fronte opposto Pozzebon inizia a prendere le misure e su una battuta dalla bandierina impegna subito Gori. Ma al 4’ il match si sblocca: è capitan Lucioni a trovare la deviazione vincente sotto porta, sempre sugli sviluppi di un corner. Il Messina soffre le palle inattive e si salva sull’ex Ciciretti, dopo una sponda di Campagnacci. Mileto e De Vito sono costretti agli straordinari, anche perchè Lopez punge a sinistra. 

Messina

L’undici titolare del Messina contro il Benevento

Al 10′ Marotta spara alto da pochi passi, due giri di lancette e Pozzebon ci prova di tacco, trovando l’esterno della rete. Bravo l’ex Lucchese a smarcarsi nuovamente sul primo palo, tanto che Baroni è costretto a rimproverare i suoi. Al 16′ l’attaccante – su assist di Ciccone – trova anche il pari, celebrato dalla panchina, ma annullato per una dubbia posizione di fuorigioco. I campani si rivedono con Agyei e Melara. Al 28′ Ciciretti, troppo solo a centro area, di testa spedisce clamorosamente a lato.

Alla mezzora si accende finalmente Giorgione, un beneventano doc, che duetta con il franco-serbo Milinkovic, steso al limite dell’area. Il Messina sfrutta al meglio una carambola sugli sviluppi del calcio di punizione e pareggia i conti con una bella girata di sinistro di Ciccone, che passa tra un paio di gambe e poi si insacca. L’esterno ex Cremonese era andato a segno anche contro il Setteville. Sul fronte opposto, al 34′, Mazzeo, protagonista di una staffetta con Marotta, manca l’immediato 2-1. L’ultimo sussulto, prima dell’intervallo, lo regala Melara da fuori.

Giorgione

Il beneventano Giorgione in azione contro la squadra della sua città

Dopo un primo tempo davvero vivace e piacevole, il valzer di cambi allenta un po’ i ritmi, in una giornata caratterizzata da una pioggia intermittente, nonostante i 32 gradi sul termometro. In avvio di ripresa il rinnovatissimo Benevento preme e cerca il vantaggio con ChibsahPuscas, Ceravolo e Falco. L’ACR si chiude bene e prova a ripartire. Bertotto mischia le carte, proponendo Ionut al posto di Burzigotti e facendo scalare al centro Mileto. Spazio per quasi tutti i componenti della panchina e nel finale esordio stagionale anche per Calcagno e l’italo-brasiliano Brunori.

BENEVENTO-MESSINA 1-1
MARCATORI: Lucioni (B) al 4’, Ciccone (M) al 33’ p.t.
Benevento primo tempo (4-4-2): Gori (21′ Piscitelli); Pezzi, Padella, Lucioni, Lopez; Melara, Agyei, Van Ransbeeck, Campagnacci; Marotta (21′ Mazzeo), Ciciretti. Secondo tempo (4-2-3-1): Cragno; Gyamfi, Lucioni (25′ Padella), Camporese, Venuti; Chibsah, De Falco, Angiulli; Falco; Puscas, Ceravolo. Allenatore: Baroni.
Messina (4-3-3): Brunelli (13′ st Dini); Mileto (13′ Ionut), Burzigotti, De Vito (13′ st Akrapovic), Fiumara (14′ st Calcagno); Baldassin, Ricozzi (13′ st Bramati), Giorgione (13′ st Bossa); Ciccone (13′ st Longo), Pozzebon (13′ Brunori), Milinkovic (16′ st Ferri). Non entrati: Russo, Filistad, Lia, Matic, Anella. Allenatore: Bertotto.
Arbitro: Cichelli di Roma. Assistenti: De Blasio e Rambi di Roma.

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