Torrenova, Bartocci: “È un gruppo talentuoso. Vitale e Zucca hanno esperienza”

Maurizio BartocciIl riconfermato tecnico di Torrenova Maurizio Bartocci

La Fidelia Torrenova lavora sodo sotto le direttive del riconfermato coach Maurizio Bartocci. Il tecnico campano, dopo aver traghettato la squadra alla conquista della seconda salvezza consecutiva in serie B, riparte insieme alla società nebroidea con l’obiettivo di alzare gradualmente le proprie ambizioni. Il gruppo gialloblu quasi interamente rinnovato alterna sedute in palestra ad allenamenti sul parquet per superare i carichi di lavoro e arrivare pronto all’esordio di una  stagione che ai annuncia piena di insidie.

Torrenova

Dario Zucca con la maglia di Bergamo

“Finalmente si ricomincia, puntiamo molto sulla gioventù e il talento che hanno questi giocatori. Siamo riusciti a confermare dallo scorso anno due giocatori che sono stati molto importanti nella conquista della salvezza come Sebastiano Perin e Luca Bolletta, nostro capitano. Attorno a loro abbiamo costruito un gruppo giovane e di prospettiva con la presenza degli esperti Vitale e Zucca che ci regaleranno la loro conoscenza cestistica. Loro provengono dal settore giovanile di Venezia, sono ragazzi di buon talento con grandi prospettive e sanno che sono arrivati qui a Torrenova per mettere in campo le loro qualità”. 

L’allenatore che sarà coadiuvato dal vice Dragonetto alle telecamere di Antenna del Mediterraneo ha spiegato come ogni singola trattativa conclusa sul mercato ha avuto una chiara logica per la costruzione di un gruppo futuribile: “Tutti i giocatori hanno un’occasione a propria disposizione per fare bene. Non sono certamente giovani presi per fare i comprimari ma dovranno essere dei protagonisti, questo già lo sanno e hanno tutte le caratteristiche per poterlo fare”. 

Torrenova

Bartocci e Bianco in allenamento

In chiusura l’esperto head coach ha sottolineato l’importanza per tutto il movimento del ritorno del pubblico negli impianti, che specialmente in serie B rappresenta una risorsa per i club e regala ulteriori stimoli ai protagonisti in campo. “Giocare nei palazzetti al chiuso è molto triste per i giocatori che perdono la propria verve agonistica mentre la presenza del pubblico infonde carica. Speriamo di portare più gente possibile in tutti i palazzetti perché significherebbe che la situazione sta migliorando e che stiamo uscendo da questo momento complicato. Inoltre vorremmo che tutti tornino a divertirsi all’interno di un impianto di pallacanestro”.