Svincolati Milazzo, Giambò: “Crediamo nei giovani. Vogliamo attrarre il pubblico”

Svincolati MilazzoIl presidente Riccardo Giambò (foto Giuseppe De Paoli)

A presentare il nuovo tecnico Flavio Priulla, che vanta vasta esperienza tra Trapani e l’Austria, è stato il presidente della Svincolati Milazzo Riccardo Giambò, che ha parlato sia dello scorso torneo che delle aspettative future: “Siamo sempre andati a migliorare il precedente percorso. Dopo due anni di serie C Gold si è puntato al salto in serie B interregionale, categoria appena nata. Lo scorso anno ci siamo prefissati obiettivi ambiziosi, raggiunti da coach Trimboli. Noi vogliamo fare bene perché sappiamo cosa serve in questo torneo, ci piace lavorare con i giovani ma anticipo che il roster non sarà composto esclusivamente da under. Leggo già di nomi importanti a noi collegati: saremo forti comunque di un’anima green. Priulla ha esperienza con il mondo senior ma da sempre allena i giovani, sa unire i due aspetti ed è una persona molto schietta, che dice sempre cosa pensa”. 

Svincolati Milazzo

Il direttore sportivo Luigi Maganza (foto Giuseppe De Paoli)

Non ci si dimenticherà delle attività giovanili e di quelle finalizzate a fidelizzare maggiormente il pubblico, nell’ambito di un progetto di natura bienniale: “Se la componente societaria cammina di pari passo con quella tecnica credo che possiamo fare bene. Se rispetteremo le promesse di inizio anno sono certo che il campionato sarà bellissimo. Stiamo cercando di coinvolgere la città con diverse iniziative, disponiamo di uno dei palazzetti più belli della Sicilia e molto confortevole. Disputeremo tante categorie, la serie C la faremo con l’Under 17 perché siamo consapevoli che lo sport tiene lontani i ragazzi da altri problemi. Vogliamo crescere con i nostri giovani così come faremo arrivare a Milazzo giocatori importanti perché questo aiuta a creare spettacolo e condivisione con il pubblico. A livello dirigenziale spero si aggiunga qualche altra figura, coach Priulla arriva in una società molto attenta ed esigente. Dobbiamo fare amare questo sport a chi è all’interno del nostro circuito. Siamo al terzo anno su un progetto di durata quinquennale e per il 70 per cento crediamo di avere raggiunto gli obiettivi”.