Sullo: “Paghiamo a caro prezzo i piccoli errori. Konate? La croce la porto io”

LewandowskiLa delusione di Lewandowski (foto Nino La Macchia)

Il tecnico del Messina Sasà Sullo è costretto a commentare il quinto ko nelle ultime sei gare, maturato soltanto nel finale, al termine di una gara in cui il pari sembrava perfino andare stretto ai peloritani. “Oggettivamente ci gira male, fino a quattro minuti dalla fine stavamo disputando un’ottima partita. Paghiamo a caro prezzo ogni piccolo errore. Non si ragiona con i se e con i ma: siamo giovani ma non può pesare così tanto ogni disattenzione. La gara era in equilibrio, potevamo addirittura vincerla, considerate le due o tre situazioni pericolose che avevamo creato”. 

Catania e Damian

Catania gestisce un possesso, Damian chiede palla (foto Nino La Macchia)

Un match in controllo è stato gettato alle ortiche quando già scorrevano i titoli di coda: “Dobbiamo fare qualcosa in più e limare le disattenzioni. Stiamo raccogliendo meno di quanto seminato ed evidentemente dobbiamo accettarlo. Come a Picerno la squadra meritava di fare risultato. Non possiamo perdere 3-1 dopo una prestazione del genere. La strada è quella: assumersi le proprie responsabilità e cercare di crescere velocemente”.

Per la sesta volta in sette gare il Messina è passato in vantaggio, subendo poi la quinta rimonta. Evidentemente urgono dei correttivi e Sullo non si nasconde: “Non credo sia paura di vincere. Il piano partita è giusto, creiamo ma poi paghiamo i passaggi a vuoto. Non è mai colpa di un singolo: vince e perde la squadra. Non gettiamo la croce addosso a nessuno, semmai la porto io. Sono soddisfatto della partita, è dura commentare un 3-1, anche perché già il pari ci avrebbe lasciato qualche recriminazione”.

Sarzi Puttini

Sarzi Puttini in pressione. Nel finale ha chiesto il cambio (foto Nino La Macchia)

I cambi sono stati quasi tutti obbligati: “Ho tolto Baldé e Vukusic perché erano stanchi. Avevamo inserito Marginean perché Curcio giocava tra le linee. Sarzi Puttini ha chiesto la sostituzione e nell’occasione ho messo anche un centrocampista per rinforzare il reparto in cui Damian era stanco. La squadra si impegna e mi segue, ma evidentemente non basta. Sto cercando di capire in cosa possiamo cambiare, anche a livello di comunicazione con i ragazzi”.

Fino all’85’ ai punti tra le due squadre avrebbe meritato di più proprio il Messina: “Hanno perso due o tre giocatori per brillantezza e negli ultimi quindici minuti loro sono stati attendisti. Sembrava che potessimo fare gol noi. L’errore di Konate? Si poteva giocare il pallone in avanti. Vogliamo mandare al patibolo chi sbaglia? Non otteniamo nulla. Nel calcio le responsabilità se le prende il tecnico e io non mi appello agli errori individuali. Sbagliamo tutti assieme”. 

Damian

La conclusione di Damian ribattuta (foto Nino La Macchia)

Adesso sono in programma tre incroci salvezza, con Monterosi, Potenza e Vibonese: “Rientriamo a casa, ci lecchiamo le ferite, ci rimbocchiamo le maniche e ci prepariamo per la battaglia di sabato. Con impegno, attenzione e qualità possiamo farcela. La condizione migliora, ora arriviamo in fondo alla partita. Ci siamo quasi sempre espressi, ma abbiamo preso tanti gol senza subire quasi niente. È un problema al quale dobbiamo mettere mano”.

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Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma