Sporting Taormina, Coppa: “Ci manca cattiveria in avanti. Qui si può fare calcio ad alto livello”

Marco Coppa

Marco Coppa e lo Sporting Taormina sono un binomio indissolubile, un legame che non è fatto solo dal semplice rapporto tra società e tecnico. Archiviata la breve parentesi allo Scordia, Coppa riparte dalla perla dello Jonio, chiamato a risollevare la squadra da una situazione ingarbugliata.

Allenamento

Allenamento

Al “Bacigalupo” è di casa e tornando ha potuto ritrovare un discreto numero di giocatori della vecchia guardia che già conoscevano i suoi metodi di lavoro e le sue idee tattiche: “Non ho incontrato delle grandi difficoltà, bisogna lavorare sempre come se fosse il primo giorno di scuola. Nelle ultime due settimane abbiamo fatto grandi progressi, ho visto un ottimo approccio già durante la settimana e questo mi fa stare molto più sereno. Sarebbe un errore gravissimo da parte mia non spiegare alcuni concetti che reputo fondamentali, solo perché qualche giocatore già mi conosce. Da un punto di vista tattico c’è sempre bisogno di rinfrescare la memoria”.

Marco Coppa in panchina

Marco Coppa in panchina

La strada però è apparsa subito in salita. Il roboante 4-0 subito a Rosolini e il deludente pareggio a reti bianche con il Torregrotta hanno evidenziato la poca cattiveria dei biancoazzurri negli ultimi 16 metri: “Se sono arrivati questi risultati la colpa è solo nostra – ha commentato – ma vorrei sottolineare come il 4-0 di Rosolini sia un risultato bugiardo. Abbiamo giocato una bellissima partita, cercando di esprimere i nostri concetti per 90 minuti, prendendo gol solo da calcio piazzato senza subire neanche un’azione della squadra avversaria. Lo stesso discorso vale per la gara con il Torregrotta. Abbiamo prodotto tanto e non siamo riusciti a concretizzare le occasioni, questo è il nostro più grande limite. Ci manca la giusta cattiveria negli ultimi 16 metri, ma anche un po’ d’esperienza in alcuni frangenti. Ho a disposizione quattro attaccanti, tre dei quali sono Juniores, con Famà come unica punta un po’ più esperta”.

Sporting Taormina

Sporting Taormina a lavoro

Allargando lo sguardo per il tecnico il futuro del calcio taorminese è più vivo che mai, ma solo ad una condizione: “Io credo che fin quando resterà in vita questa società, il calcio a Taormina sarà destinato a vivere a lungo. Con il presidente Castorina c’è un rapporto che va ben oltre il campo di gioco. Lo ritengo una persona di grande cuore, una rarità per categorie come l’Eccellenza. Taormina ha un potenziale immenso, se solo questo si comprendesse si potrebbe fare calcio ad altissimo livello”.

Circa il suo addio allo Scordia, il tecnico chiarisce alcuni punti: “Se sono andato via è solo per questioni personali. Ringrazio una società molto seria che mi ha contattato e mi ha offerto questa opportunità che ho dovuto interrompere solo per motivi che nulla hanno a che fare con il calcio. Anzi, mi preme sottolineare il fatto di essermi lasciato in modo ottimale con tutto l’ambiente societario”.

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