Siena dichiarata fallita, Montegranaro ripartirà dai campionati regionali. A più vicina per l’Orlandina

Mancava solo l’ufficialità, che è arrivata mercoledì sera tramite l’account Twitter de La Nazione: il tribunale fallimentare di Siena ha dichiarato il fallimento della società Mens Sana Basket. Il provvedimento è stato depositato in cancelleria dopo la camera di consiglio svolta dai giudici venerdì scorso. A presentare l’istanza di fallimento era stata la procura di Siena dopo aver aperto un’inchiesta per bancarotta della società. Il club biancoverde ha vinto otto scudetti, sette dei quali consecutivi, e quest’anno si è arreso a Milano soltanto in gara 7 della finale per il titolo. Il Consiglio federale del 18 luglio dovrà ufficializzare il nome della 16esima squadra che sarà ripescata in serie A: in pole c’è Capo d’Orlando. Come anticipato questa mattina, Siena riparte dalla piattaforma della Polisportiva Mens Sana Basket 1871, e dalla richiesta di iscrizione alla Serie B, che andrà ratificata il prossimo 18 luglio dal Consiglio Federale.
Se Siena ammaina bandiera bianca dopo anni di successi anche la Sutor Basket Montegranaro non può di certo sorridere. Infatti il club marchigiano non parteciperà a nessun campionato di alto livello, anzi ripartirà dal campionato regionale. Scartata appunto anche la possibilità di un ripescaggio in A1 che va ribadito vede assoluta favorita Capo D’Orlando.
A parlare è stato il presidente, Tiziano Basso, sul sito internet laprovinciadifermo.com, per spiegare la situazione ai tifosi e per precisare che non cambierà ne il nome della società, ne la proprietà, dato che uno dei principi di questa decisione è stato cercare di tutelare la Sutor.

I tifosi della Sutor Montegranaro registrano la sparizione dai campioanti nazionali della propria squadra

I tifosi della Sutor Montegranaro registrano la sparizione dai campioanti nazionali della propria squadra

A questo riguardo, Basso, ha voluto spiegare dettagliatamente tutte le tappe di questa decisione con queste parole: “Dal 27 maggio, giorno dell’assemblea pubblica in cui parlammo di 1 milione e 600mila euro necessari per salvare la Sutor, il primo incontro con l’amministrazione comunale è stato convocato l’11 giugno, nel corso del quale ci è stata paventata una remota possibilità di trattative, senza indicare con “chi”; solo la mattina del 7 luglio alle ore 9 siamo stati riconvocati per una riunione alle ore 11. Abbiamo partecipato tramite il nostro Trapè al quale è stata formulata, “oralmente” un’ipotesi di offerta, senza specificare da parte di “chi”; in data 08 luglio alle ore 11 abbiamo consegnato al sindaco, Ediana Mancini, e all’assessore allo Sport, Endrio Ubaldi, una lettera di intenti in conformità alla proposta orale recepita dal nostro Trapè. Purtroppo, solo telefonicamente, alle 17 dell’8/7, ci è stato comunicato che la proposta non era accoglibile. Questo è lo stato dei fatti. Non è mai pervenuta nessuna “offerta reale” alla Società e, soprattutto, che il pagamento della 1^ rata non avrebbe potuto influire, in ogni caso, sul corso degli eventi”.
“La categoria del Campionato Regionale sarà determinata nei prossimi giorni successivamente alle decisioni del prossimo Consiglio Federale. La cosa importante – ribadisce Basso – è che la S.S. Sutor continuerà il suo corso sportivo, con quello che sarà possibile permettersi, confidando, altresì, nella comprensione di tutti i creditori, e sperando che questa parentesi negativa duri il più breve tempo possibile e che quest’ultima possa essere il passaggio obbligato verso un nuovo rilancio della Società nel panorama della pallacanestro nazionale dei prossimi anni”.
Le ultime parole sono di ringraziamento per chi “ha condiviso un grande ed emozionante percorso sportivo, resta il rammarico per non essere riusciti a superare questo ulteriore ostacolo per evitare di disperdere un patrimonio costruito in 60 anni di storia e che ha tanto contribuito a far conoscere la città di Montegranaro nel panorama sportivo della pallacanestro europea e mondiale” e per un augurio, o forse una promessa, per quello che sarà il futuro della Sutor: “Noi non ci arrendiamo e siamo sicuri che presto ripercorreremo i fasti del passato che, grazie all’esperienza maturata nel corso degli anni, ci consentirà di evitare gli errori commessi e di sperare in una situazione economica diversa rispetto agli ultimi tre anni ma, in particolare, di farsi trasportare da quell’entusiasmo che solo la Sutor può dare anche a discapito della ragione che, oggi, ci ha costretto a prendere decisioni così dolorose”.

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