Sesto innesto per l’Igea: il centrocampista Salvatore Incatasciato, ex Akragas

IgeaIl centrocampista Salvatore Incatasciato e il presidente Barresi

È un’Igea scatenata sul fronte mercato. La società barcellonese puntella ancora il reparto nevralgico del campo, ufficializzando l’ingaggio di Salvatore Incatasciato, centrocampista classe ’98, originario di Pozzallo. Un giocatore dotato di grandi qualità tecniche, una buona visione di gioco, ma anche facilità di corsa, accompagnata al “vizietto” del gol.

Igea

Incatasciato con la dirigenza dell’Igea

Arriva dall’Akragas (Eccellenza girone A), ma in carriera vanta parecchi campionati di D con le maglie di Altovicentino (con cui ha giocato anche nei campionati Allievi e Juniores), Gozzano, Adriese, Crema, San Tommaso e Sandonà. Complessivamente una novantina di presenze e sei reti in quarta serie. Si tratta del sesto acquisto formalizzato dai barcellonesi, che avevano già annunciato gli acquisti di Doda dal Dattilo, Franchina dal Sant’Agata, Presti dal Milazzo, Lucarelli dal Biancavilla e Pavisich dall’Atletico Catania e le conferme di Cassaro, Dall’Oglio, Isgrò, Longo e Assenzio.

Soddisfatto il presidente Stefano Barresi, che ha stilato un bilancio del  mercato estivo: “È stata una trattativa lampo, abbiamo chiuso in poco tempo. Con Incatasciato abbiamo completato la linea difensiva. È un ragazzo che ha sempre giocato al Nord, tranne lo scorso anno quando era ad Agrigento. Lo conoscevo poco ma lo abbiamo monitorato e dopo averci parlato ci siamo subito trovati d’accordo. Al momento l’obiettivo è centrare con comodità i playoff, poi vedremo. Ad oggi il mercato degli over lo ritengo ufficialmente concluso mentre se troveremo una buona occasione punteremo a un under che agisca sull’esterno di difesa”.

Salvatore Incatasciato

Salvatore Incatasciato con la divisa dell’Akragas

Incatasciato si è presentato così a 3mtv: “Sono contento. Quando ti chiama una società del genere non fai fatica ad accettare. In poco tempo abbiamo formalizzato il tutto e il pomeriggio ero già allo stadio ad allenarmi. Prediligo più la quantità che la qualità ma cerco di combinare le due fasi, a livello tattico non ho un ruolo preciso. Mi metto a completa disposizione del mister, posso giocare ovunque ne abbia bisogno. Ho trovato uno spogliatoio sano e un bel gruppo, possiamo fare bene in un ambiente piacevole. Mi sono sentito subito a casa. Prometto che darò tutto me stesso partita per partita. Sappiamo che per vincere un campionato serve l’apporto di tutti. Sono un ragazzo abbastanza ambizioso che tende a migliorarsi di anno in anno, per cui vorrei fare il salto di categoria. Lo scorso anno non ci sono riuscito per poco ma ci riproverò. Ammetto che il girone orientale lo conosco poco, quello occidentale mi è sembrato di buon livello anche nel mini torneo dopo la pausa. Credo che la qualità complessiva di questo girone sia abbastanza simile”.

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