Sebastiano Restuccia sulla nuova stagione dell’Amatori Basket Messina

Sebastiano RestucciaSebastiano Restuccia

Il giocatore dell‘Amatori Basket Messina Sebastiano Restuccia fa il punto sulla squadra peloritana che nella prossima stagione sarà impegnata in C Regionale.
“E’ il decimo anno che gioco nell’Amatori Messina. Ho avuto diverse trattative di mercato ma ho preferito restare e continuare a dare una mano a questo progetto che punta principalmente alla crescita dei giovani. Il campionato di serie C Regionale si ritiene che sarà più equilibrato rispetto al passato con la scelta adottata dalla Federazione del girone unico”.
L’ala pivot è anche un giovane allenatore, recentemento convocato ai raduni di Roccaporena e Porto Sant’Elpidio ed ha tracciato un bilancio sulle nuove strategie della società nero arancio orientata principalmente alla crescita dei giovani.
“Per puntare a migliorare le risorse umane ed il settoe giovanile si è dato avvio ad una collaborazione tra più società come Amatori, Life e Ganzirri per disputare i tornei giovanili nelle categorie Under 15 e 17 cercando di dare spazio ai ragazzi più pronti di queste tre società. L’importante è far crescere i ragazzi e farli maturare ad un livello più alto. L’intento è quello di cercare di far crescere giocatori in casa per evitare di riccorere ad atleti parametrati e dare un futuro alle nostre realtà in rapporto a quelle che già da diversi anni lavorano sui giovani e sono più avanti nel lavoro”.
Ufficializzato il girone a 12 squadre, che evidenzia un movimento che risente come non mai della crisi. Ecco cosa può fare l’Amatori nel prossimo campionato secondo il lungo messinese.
“Non sappiamo con certezza quali risultati otterremo sul campo. E’ un anno di transizione prima della riforma dei campioanti che entrerà a regime dall’anno prossimo. La prima squadra è un trgauardo per tutti quei ragazzi che negli anni hanno lavorato con serietà e dedizione. Nessuno mette pressioni addosso ai ragazzi, io cercherò di dare consigli utili ai più giovani. Dovremo uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto, quella sarebbe la vittoria più bella”.

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