Scattareggia: “Gestione stadi da rivedere. Condivido l’ipotesi squadra unica”

Giuseppe ScattareggiaL'assessore allo Sport Giuseppe Scattareggia

L'assessore Scattareggia sulla gestione degli stadi e l'ipotesi squadra unica

L'assessore allo sport Giuseppe Scattareggia interviene sulla gestione degli stadi "Franco Scoglio" e "Giovanni Celeste" e la procedura di revoca dell'affidamento all'Acr Messina. L'esponente della Giunta nega responsabilità dell'Amministrazione, alla quale il tifo organizzato aveva chiesto di sponsorizzare l'ipotesi di una squadra unica

Publiée par Messina Sportiva sur Mercredi 24 juin 2020

L’assessore allo sport Giuseppe Scattareggia era presente al sopralluogo effettuato dalla quinta Commissione consiliare al “Giovanni Celeste”. L’esponente della Giunta è tornato ad attaccare l’Acr Messina per la scarsa collaborazione in merito alla gestione del principale impianto sportivo cittadino.

Irrigatori

Irrigatori in azione al “Giovanni Celeste”

“Martedì abbiamo effettuato un’ispezione con il Dipartimento tecnico ed il nostro agronomo, Saverio Tignino, alla presenza degli agenti della Polizia Municipale della sezione tutela per verificare la situazione relativa al prato del “Franco Scoglio”. Non siamo riusciti ad entrare: ci è stato impedito perché il custode era fuori sede, nonostante quanto dica l’articolo 6 della concessione. Abbiamo comunque fatto le nostre rilevazioni dal palazzo adiacente allo stadio e constatato che il prato è completamente andato, tranne qualche piccolo spazio verde, dove c’erano perdite dagli irrigatori. Il prato ha bisogno di trattamenti e ci vorrà del tempo per ripristinarlo”.

"Giovanni Celeste"

Una fase del sopralluogo della quinta commissione consiliare

Il Comune ha dapprima rinnovato la concessione all’Acr fino al maggio 2021, per poi fare un passo indietro e proporre la revoca anticipata. L’incertezza sulle responsabilità della gestione hanno aggravato la situazione: “Abbiamo optato per il rinnovo in virtù dell’impegno dell’Acr a fare dei lavori indispensabili anche in ottica ripescaggio. Sono state però riscontrate delle anomalie dalle ispezioni degli uffici comunali e per questo nel mese di marzo abbiamo inviato alla società l’avvio della comunicazione della revoca, dopo aver rilevato che la situazione all’interno dello stadio non era delle migliori. Non abbiamo nulla da rimproverarci, abbiamo cercato di venire incontro alle esigenze dell’Acr Messina, che peraltro ha un appuntamento con il dirigente Salvatore De Francesco perché ha chiesto l’accesso agli atti. Il Covid ha bloccato l’iter avviato dal Dipartimento in merito alla revoca. Non possiamo continuare con una gestione come quella attuale. Basti pensare agli scaldabagni o all’incendio dell’Ups, che a noi non fu mai comunicato”.

seggiolini

Uno dei seggiolini del “Giovanni Celeste” sepolto dalla polvere

Il sindaco Cateno De Luca è fuori sede da due mesi e l’Amministrazione non ha promosso l’invocato confronto tra le proprietà di Acr e Fc, finalizzato alla creazione di una società unica. Scattareggia afferma comunque di condividere la presa di posizione dei gruppi organizzati (Uragano Cep, Fedelissimi, Testi Fracidi, Ggr): “Comprendo le perplessità della tifoseria organizzata. Da anni nel calcio messinese assistiamo a una divisione, che alimenta soltanto commenti sui social. Messina merita di avere un’unica squadra, per un calcio con la C maiuscola, ma da quando finì l’esperienza in A e B tutto è cambiato. Serve un progetto serio per la città e su questa linea dobbiamo lavorare. Il Fc Messina si sta organizzando per il prossimo campionato, dall’Acr invece non abbiamo conferme: si è interrotto il dialogo e aspettiamo di capire cosa succederà. Ci auguriamo che i messinesi possano avere un unico punto di riferimento e un solo progetto calcistico che porti a una squadra di tutto rispetto”.

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Francesco Straface

Francesco Straface

Ideatore di MessinaSportiva nel 2005, per tredici anni - dal 2002 al 2014 - ha lavorato nelle emittenti private TeleVip e Tremedia. Vanta alcune esperienze nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria"). Dal 2016 è tutor presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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