Il racconto minuto per minuto del match che segnava il ritorno in Coppa

La gioia incontenibile dei giallorossi dopo l'iniziale vantaggio a Pontedera

Il pre-partita. La stagione 2014-2015 scatta dalla Toscana ed in particolare dallo Stadio “Ettore Mannucci”. La condizione non è ancora ottimale e Grassadonia deve rinunciare agli stranieri in organico ma il Messina punta comunque alla qualificazione. Avversario nel primo turno della Coppa Italia professionisti, nella quale i peloritani mancavano dal 2007, è il Pontedera, che ha chiuso l’ultimo torneo di Prima Divisione all’ottavo posto, davanti alla Salernitana. I giallorossi sono reduci invece da un doppio salto di categoria consecutivo ed avendo chiuso al primo posto l’ultimo torneo di Seconda Divisione hanno strappato anche il pass per la Tim Cup.

La punizione vincente di Vincenzo Pepe (foto Matteo Papini-Paolo Furrer)

La punizione vincente di Vincenzo Pepe (foto Matteo Papini-Paolo Furrer)

In attesa di ulteriori rinforzi dal mercato, il tecnico peloritano deve rinunciare alla “stella” Bjelanovic, out per infortunio, al brasiliano Temporini ed al venezuelano Paez, per i quali non sono ancora arrivati i rispettivi transfert. Un po’ come avvenne per i vari Leon, Piovi, Scoponi e Guilana nell’ultimo biennio. Il ritiro silano ha comunque regalato tante certezze allo staff peloritano, che ha preparato con ottimismo la “prima” uscita ufficiale.

La cronaca. Entrambe le formazioni si sono schierate con il 3-5-2. Inizialmente inevitabili fasi di studio, con le due contendenti che puntano a non scoprirsi eccessivamente per non pregiudicare subito il match. Al 9′ ci prova su punizione Grassi, ma la conclusione termina alta sulla traversa. Nell’occasione cartellino giallo per Silvestri. Al 14′ termina invece fuori misura una girata di Nigro, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 19′ il primo vero sussulto, ancora con Grassi: palla leggermente fuori misura su un nuovo calcio piazzato. Al 23′ il Messina è già in vantaggio: subito in rete il neo-acquisto Vincenzo Pepe, l’erede di Costa Ferreira, sugli sviluppi di un calcio piazzato conquistato da Nigro. Toscani ad un passo dal pari subito dopo, con il colpo di testa di Cesaretti che si spegne di un soffio a lato. Gli ospiti gestiscono senza particolari patemi il vantaggio: da segnalare soltanto le ammonizioni di Bucolo e Settembrini tra i locali.

I tifosi del Messina presenti a Pontedera

I tifosi del Messina presenti a Pontedera (foto Matteo Papini-Paolo Furrer)

Al 38′ matura però il pareggio dei padroni di casa: Grassi, uno specialista soprattutto delle conclusioni ad effetto, va a segno su punizione. Il calciatore toscano sfrutta nell’occasione anche un intervento non ottimale di Lagomarsini, che si lascia sfuggire il pallone sotto il corpo. Tutto da rifare per gli uomini di Grassadonia, si riapre il discorso qualificazione. La vincente sfiderà il Cittadella nel secondo turno, con match in programma sul campo dei padovani, che militano in serie B e godono quindi del vantaggio del fattore campo con formazioni di Lega Pro. Al 41′ l’ultima emozione della prima frazione, che si chiude sull’1-1: il sinistro di Galli da posizione angolata viene bloccato in due tempi dall’estremo difensore peloritano, questa volta impeccabile nell’intervento.

Avvio di ripresa decisamente più movimentato. Dopo appena 15″ Pontedera vicino al 2-1: il pallone calciato da Bartolomei si stampa sulla traversa. Al 7′ Ricci respinge un insidioso traversone di Benvenga, al 9′ un destro di Nigro indirizzato verso la porta sguarnita viene messo in angolo da Della Latta. Indiani corre ai ripari inserendo Gasbarro per Redolfi. Al 17′ i toscani passano in vantaggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Caponi, sul quale Luperini di testa trafigge Lagomarsini. Micidiale l’uno-due dei locali, che dopo appena due minuti ottengono un calcio di rigore accordato per un fallo di Altobello: implacabile dal dischetto il solito Grassi, che firma così la personale doppietta mettendo una seria ipoteca sul successo. Primo avvicendamento anche tra gli ospiti al 27′, con Izzillo che prende il posto di Bonanno. I peloritani non riescono però a pungere: si segnala soltanto una girata ravvicinata di Corona al 41′, che termina però a lato. “Re Giorgio” rimedia poi un rosso diretto al 46′. Finisce subito l’avventura in Tim Cup dei peloritani, ai quali non è bastato l’illusorio vantaggio dopo un quarto di gara.

"Re Giorgio" Corona in azione (foto Matteo Papini-Paolo Furrer)

“Re Giorgio” Corona in azione (foto Matteo Papini-Paolo Furrer)

Il tabellino. US Città di Pontedera – ACR Messina 3-1

Marcatori: al 23′ pt V. Pepe (M), al 38′ pt Grassi (P), al 17′ st Luperini (P), al 19′ st Grassi (P).

US Città di Pontedera: Ricci, Luperini, Galli, Madrigali, Della Latta, Redolfi (al 15′ st Gasbarro), Bartolomei, Caponi, Cesaretti (al 35′ st Paparusso), Grassi, Settembrini (al 38′ st Disanto). A disposizione: Cardelli, Gori, Scardina, Segoni. Allenatore: Paolo Indiani.

ACR Messina: Lagomarsini, Benvenga, Donnarumma, Bucolo, Silvestri (al 43′ st Migliore), Altobello, Bonanno (al 27′ st Izzillo), Nigro, Corona, Pepe V., Esposito. A disposizione: Iuliano, Sciotto, Stampa, De Bode, Pepe E. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

Note – Espulso al 91′ Corona (M). Ammoniti: Silvestri (M), Bucolo (M), Settembrini (P), Redolfi (P), Altobello (M). Angoli: 4-5. Recupero: 1′ pt, 3′ st. Spettatori: 700 circa con una cinquantina giunti da Messina.

Arbitro: Francesco Guccini della Sezione di Albano Laziale.
Assistenti: Francesco Barbetta di Albano Laziale e Daniele Stazi di Ciampino.
Quarto uomo: Armando Ranaldi di Tivoli.

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