Savoia-Messina, sarà replay. Il 2-1 del “Giraud” è costato caro alla Reggina

Ciciretti ed OrlandoCiciretti ed Orlando

La serie positiva si è interrotta con una sconfitta indolore. Il 2-1 maturato al “Giraud” di Torre Annunziata, nell’ultimo turno di regular season, non ha spostato gli equilibri in zona playout. Il Messina, che era reduce da sette risultati utili consecutivi, ha chiuso infatti al quintultimo posto ed attende adesso ora proprio il Savoia nella doppia sfida dei playout, in programma con andata in Campania il 23 maggio e ritorno al San Filippo sette giorni dopo. Tribunali permettendo, perché la Reggina, dopo essere piombata in Serie D nonostante l’agevole successo a spese di un Martina imbottito di giovani, confida ancora nel ricorso presentato contro la penalizzazione di tre punti al collegio di Garanzia del Coni.

Rullo

Nel finale spazio anche a Rullo. Suo l’intervento che è valso un rigore al Savoia

Gli amaranto sperano di scongiurare extra-campo il declassamento, sorpassando gli oplontini, e di approdare così ad un clamoroso derby dello Stretto con in palio la permanenza. Considerato il deferimento del Matera, qualificatosi per i playoff, non è la sola situazione in bilico, complici i tempi biblici della Giustizia sportiva. Nel match di Torre Annunziata un Messina già con la testa ai playout ha risparmiato diversi uomini in vista degli appuntamenti che valgono una stagione. Fuori Nigro e Silvestri, che si sono accomodati almeno inizialmente in tribuna, ed almeno inizialmente Corona, oltre a Mancini ed al diffidato Altobello, si sono rivisti, nell’inedito undici di partenza varato da Di Costanzo, Donnarumma e Bortoli.

Le maggiori motivazioni erano tutte sul fronte campano, dopo due mesi senza vittorie alla luce della drammatica situazione societaria. Il vantaggio lo ha firmato Scarpa, autentica bandiera del Savoia che già al “Granillo” aveva realizzato il gol del pesantissimo 2-2, risultato determinante per il discorso retrocessione. L’esperto attaccante ha infilato di testa alle spalle di Berardi che nel corso del primo tempo aveva più volte sbarrato la strada ai padroni di casa. A quel punto il match si è messo in discesa per la squadra di Papagni, abile a trovare anche il raddoppio su rigore con Di Piazza, grazie ad un penalty originato dall’intervento di Rullo sullo stesso giocatore in maglia bianca. A rendere meno amaro il ko ci ha pensato Orlando, a segno nel finale per il definitivo 2-1. Per la punta salernitana settimo centro stagionale, quattro dei quali siglati contro Reggina ed appunto Savoia.

Stefani e Berardi

Stefani e Berardi, tra i più positivi al “Giraud”

A far festa sono stati gli oplontini che dopo un periodo nerissimo hanno almeno raggiunto l’appendice dei playout. Nonostante la sconfitta il Messina ha però evitato il sorpasso dell’Aversa Normanna che non è andata oltre l’1-1 casalingo con il Matera e se la vedrà ora con l’Ischia nell’altro incrocio degli spareggi. I peloritani hanno chiuso il torneo a quota 34, a -3 dalla salvezza diretta e con tanti rimpianti, specie considerando il vistoso calo della Paganese nel girone di ritorno. Appena sei le vittorie conquistate in 38 giornate, a fronte di sedici pareggi ed altrettante sconfitte.

Ora c’è da andare a caccia della salvezza, contro un avversario tutt’altro che irresistibile, sfruttando il vantaggio del ritorno da disputare in casa e la possibilità di festeggiare anche con un doppio pareggio. Ad indurre all’ottimismo sono anche gli oggettivi limiti dell’avversario e la ritrovata condizione atletica di un Messina che ha saputo cambiare marcia negli ultimi due mesi. La battuta d’arresto con il Savoia è stata indolore ed ha consentito anzi ai sostenitori giallorossi di “celebrare” il contemporaneo declassamento dei cugini d’oltre Stretto.

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