Un punto al “D’Alcontres-Barone” per mantenere la posizione con vista sui playout. Il Messina si proietta all’ultimo appuntamento di regular season, in calendario domenica al “Franco Scoglio” contro il Milazzo, il secondo derby consecutivo. Francesco Saverino, ospite di “Antenna Giallorossa” su Rtp, ha giudicato positivamente l’1-1 di domenica scorsa contro la Nuova Igea Virtus: “Per quanto visto in campo il pareggio alla fine è giusto. Noi volevamo la vittoria, però è arrivato un punto che ci prendiamo e continuiamo a lavorare”.

Appaiati alla Sancataldese (che dovrà rendere visita alla capolista Savoia, in odor di promozione), i peloritani vogliono assicurarsi lo spareggio per la permanenza, da disputare il 10 maggio. Il centrocampista dispensa ottimismo alla luce dei cinque punti conquistati nelle ultime tre giornate: “Il campionato è stato molto faticoso e lo è ancora di più perché adesso ci si sta giocando un’intera stagione. Mancano una o due partite che sono fondamentali. La squadra sarà un po’ stanca ma crea molto, dobbiamo essere più bravi a finalizzare. Nelle ultime giornate abbiamo avuto maggiori occasioni da gol, sono dunque molto fiducioso”.
Un Messina che si è rivelato in grado di sopperire alle tante assenze, con Feola che ha dovuto apportare diverse novità di formazione. “Il gruppo c’è e lo ha dimostrato ancora una volta. Werner ha fatto una buona partita, Bombaci per me è un giocatore forte e valido. Mi alleno tutti i giorni con i compagni e vedo che siamo tutti sul pezzo. Chiunque va in campo, a prescindere dagli infortunati, sa che deve fare il massimo. C’è tanta fiducia tra noi, arriveremo all’obiettivo. Siamo partiti l’1 settembre, sappiamo tutti in quali condizioni. Conosciamo il nostro reale valore, ma è inutile dire che abbiamo 43 punti sul campo perché in classifica sono 29. Affrontiamo squadre come l’Igea che aveva più spensieratezza, mentre noi ci giocavamo la vita”.

Saverino con quattro gol messi a segno, tutti nella prima parte di stagione, è l’emblema di un reparto che è stato croce e delizia in questo torneo: “Il nostro centrocampo tante volte è stato criticato ma ha portato parecchi punti. Se guardiamo al girone d’andata varie gare sono state decise dai gol di Fravola, Tesija o Aprile con i loro inserimenti e domenica scorsa è stato così con Zucco“.
Il bilancio personale è di 29 presenze (16 nell’undici di partenza), venendo spesso utilizzato come arma a gara in corso: “Fosse per me mi metterei sempre in campo, il mister poi fa le sue scelte. A prescindere dalla titolarità lavoro sempre al 100%. Ovviamente il mio ruolo preferito è da mezzala, avendo il tempo d’inserimento riesco a creare scompiglio nelle difese. Anche qui a Messina ho fatto inoltre da quinto, un ruolo che mi piace perchè si può spingere sulla fascia e andare via in velocità. In mediana perdo la mia qualità principale che è l’inserimento, ma se me lo chiedesse il mister giocherei anche in difesa”.





