Professione match-winner. Il gol di Francesco Saverino ha consentito a un cinico Messina di battere la capolista Nuova Igea Virtus, colpendola nella ripresa dopo gli sprechi sotto porta della squadra di Marra. Grazie alla sua quarta pesantissima rete in campionato il centrocampista si è preso nuovamente la scena: ”Sono stati gol importanti. Venivamo da una settimana non semplice anche per le dimissioni del direttore Martello, che comunque ringraziamo perché insieme avevamo cominciato un percorso. Un ringraziamento va fatto sia a lui che al mister. La squadra ha difeso bene, proteggendo il vantaggio”.

Una marcatura celebrata da Saverino con tanto di inchino sotto la curva Sud e l’abbraccio collettivo della squadra con il tecnico Romano: “Ho fatto l’inchino alla curva perché sono legato a questa piazza e a questa città. L’abbraccio col mister in quanto abbiamo condiviso momenti sia brutti che positivi, oggi abbiamo fatto qualcosa di veramente importante e volevamo festeggiare tutti insieme”.
Una partita simile per andamento al derby contro la Reggina, vinto sempre di misura, con tanta sofferenza. “Dal campo c’è sempre una percezione diversa, dall’esterno secondo me si soffre un po’ di più, mentre dall’interno avevamo invece questa sensazione. Incontravamo una squadra forte, non era prima in classifica per caso, si sa che in queste partite c’è da soffrire. Quando la sblocchi cerchi di difendere il risultato, se fai il 2-0 sei più tranquillo, ma a noi piace soffrire e l’importante era portarla a casa”.

Nella ripresa, dopo non essersi mai reso pericoloso nel primo tempo, è cambiato l’atteggiamento del Messina. “Ci siamo un attimino riposati mentalmente perché è stato un primo tempo intenso. Abbiamo puntualizzato alcune uscite da fare e ci siamo detti che dovevamo continuare a cercare di fare la nostra partita”.
I peloritani, partiti da -14, sono adesso molto più vicini alla salvezza diretta, sfoderando una marcia da quartieri alti. “Non era sicuramente semplice, a mio avviso abbiamo collezionato finora tanti punti. Ci speravamo e con il lavoro siamo riusciti a fare ottime partite. Volevo dedicare questo gol, oltre che alla mia famiglia, a un mio amico, il mio procuratore Maurizio Casilli, che fin da quest’estate ha creduto in me”.

“Se le cose possono cambiare? Noi siamo sempre concentrati in quello che facciamo – dice Saverino sulla situazione del Messina guardando al futuro – poi a mio avviso è tutto un susseguirsi, se fai bene le cose vanno di conseguenza”. Da un derby all’altro, domenica prossima c’è il Milazzo. “Loro hanno 27 punti, stanno facendo un campionato eccezionale. Andremo ad affrontare una squadra forte, ci vorrà un’altra partita di sacrificio e concentrazione”.





