“Non ricevo spesso riconoscimenti; La Trattativa non รจ stato candidato ai David di Donatello. Sono felice del Premio Troisi”
Pienone domenica all’Hotel Ravesi di Malfa per Sabina Guzzanti ospite degli incontri di cinema CineCocktail curati da Claudia Catalli in occasione di MareFestival Salina – Premio Troisi, festival diretto da Massimiliano Cavaleri. Una conversazione pubblica piena di interventi da parte del pubblico, in cui si sono affrontati temi importanti partendo dal film La trattativa giunto alla sua 686ma proiezione pubblica e del suo tentativo di boicottaggio: “Sono quasi 9 mesi che lo distribuiamo in giro per l’Italia, avevano detto che era un film che non interessava il pubblico, abbiamo dimostrato il contrario. Nel frattempo รจ ricominciata una campagna denigratoria: hanno detto che รจ stato un flop, pagato con soldi pubblici, รจ tutta diffamazione volontaria. Poi hanno protestato perchรฉ De Magistriis ha proiettato il film a Napoli, uno spettacolo magnifico con Borsellino, Di Matteo, Travaglio presenti e molti altri. Hanno detto che รจ costato troppo, eppure abbiamo pubblicato il bilancio punto per punto con massima trasparenza. E proseguiamo, anche perchรฉ per la prima volta non ho ricevuto alcuna querela per questo film: per quanto scioccante, tutto quello che si vede รจ vero e incontestabile”.
Con il suo solito tono satirico, sollecitata dalle domande della Catalli e del pubblico presente al CineCocktail, la Guzzanti ha fatto dichiarazioni forti: “Oggi rifarei il film in modo molto piรน provocatorio e violento: mi rendo sempre piรน conto di quanto quelli che ci governano sono vere e proprie carogne verso cui abbiamo un timore da sudditi che dobbiamo toglierci”. E ancora: “Viviamo in un paese mafioso, chi cerca lavoro o fa un esame all’universitร fa un’esperienza di mafia nell’80% dei casi. Se gli italiani se ne vanno dall’Italia a milioni non รจ per povertร , ma perchรฉ รจ un paese mafioso in cui anche se ti rimbocchi le maniche non c’รจ niente da fare perchรฉ ti passeranno avanti in altri modi. Gli italiani sono terrorizzati, non indifferenti. Una paura legittima, giustificata, normalissima: se dici la tua opinione ti licenziano o ti fanno vuoto intorno”.

Infine, sul Premio Troisi ricevuto a Mare Festival: “Ne sono contenta, non ricevo spesso premi, ma non me ne curo: La trattativa non รจ stato candidato ai David di Donatello, del resto a casa guardandolo in tv non ho mai provato il desiderio di essere lรฌ”. A prendere parte all’incontro anche il sindaco di Messina Renato Accorinti, ricordando nomi come Don Ciotti e Impastato: “Non possiamo piรน avere dubbi: un Paese civile e democratico deve pretendere la veritร . condividiamo il lavoro di sabina, mi sono fondato a mare festival per la bellezza dell’iniziativa, e per sostenere un film importante come La trattativa”.
Appuntamento oggi pomeriggio e questa sera con CineCocktail in compagnia di Serena Autieri e Matt Dillon sul palco.





