La vittoria casalinga per 2-1 sul CastrumFavara dà nuova linfa al Messina, in serie positiva da sei turni e adesso finalmente col segno più in classifica. Per il mister Pippo Romano un’altra grande soddisfazione: “Affrontavamo una buona squadra, davvero organizzata. Abbiamo fatto una buona partita, vincendo con tanta sofferenza. Il gol dell’1-1 ci ha frastornato, per circa 10′ o 15′ nel secondo tempo abbiamo accusato il colpo, però non ci siamo mai persi. Abbiamo cercato sempre di legare il gioco attraverso il giro palla per trovare un’imbucata e ci siamo riusciti quasi sul finire. La squadra non muore mai, ha avuto tanta pazienza e determinazione, devo fare i complimenti ai ragazzi”.

“Non era facile – sottolinea Romano – col cuore siamo riusciti a ottenere tre punti meritati. Era importante vincere anche per dare uno stimolo alla nuova proprietà che sta investendo per fare delle cose importanti. Ci siederemo in settimana, parleremo e valuteremo il percorso fatto e quello che ci sarà da fare. Io sono molto soddisfatto di quelli che ho, c’è un gruppo di ragazzi validi, con un senso d’appartenenza che gli ho trasmesso. La squadra si sacrifica, lotta, corre e ci crede fino alla fine”.
In sole nove giornate è accaduto così l’impensabile: “Abbiamo azzerato la penalizzazione in pochissimo tempo, andando da -14 a +2, senza quell’handicap saremmo secondi in classifica. Un percorso straordinario considerando come siamo partiti e la squadra fatta nel giro di pochissimi giorni. Abbiamo scelto gli uomini giusti, perché nel momento critico non sono andati via, hanno creduto nello staff e che ci potesse essere una speranza più avanti. Messina è una piazza che deve avere un futuro. I complimenti vanno rivolti a loro non soltanto a livello tecnico, ma per questo senso di appartenenza, proprio perché non hanno mai mollato”.

Il gol del subentrato Saverino, a tre minuti dalla conclusione, ha fatto esplodere il “Franco Scoglio”. Determinante il cross di Tourè, sempre più trascinatore del Messina con le sue giocate: “Tourè è questo, un giocatore di fascia. Verso la fine abbiamo cambiato il sistema, perché dal 3-5-2 siamo passati al 3-4-3 con la convinzione di potercela fare. A parte l’assist, Tourè ha fatto cose straordinarie sulla sinistra e in due o tre situazioni avrebbe potuto far male all’avversario. Grande merito va dato non solo al singolo ma a tutta la squadra, compresi quelli che entrano dalla panchina e che sono stati determinanti in tutte le partite, come Elia la settimana scorsa e Saverino adesso, che si è fatto trovare pronto, realizzando un gol decisivo. Sono ragazzi fantastici, chi subentra dà una grande mano ai compagni con impegno, dedizione e volontà”.
E ora la sfida esterna di domenica contro la Nissa, tra le principali candidate al salto di categoria, scottata dalla sconfitta di Barcellona. “La Nissa è stata costruita per vincere, ha un budget stratosferico e dei giocatori importantissimi, però alcune volte i nomi e il budget contano poco se non ci metti l’anima dentro al campo. Noi abbiamo un budget limitato ma anche tanto cuore”.





