Romano: “Grande prestazione ma sciupiamo troppo. Ci sono margini di crescita”

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Pippo Romano ha potuto finalmente fare il suo esordio in panchina con il Messina, che ha conquistato la seconda vittoria consecutiva in trasferta, alimentando le chances salvezza, a dispetto della penalizzazione di 14 punti. Il tecnico ha commentato ai microfoni dell’ufficio stampa il fondamentale successo esterno.

Romano
Pippo Romano in piedi davanti alla panchina (foto Paolo Furrer)

“I ragazzi hanno giocato una grande partita, abbiamo riscattato l’amarezza di domenica scorsa, che sicuramente non meritavamo per quello che avevamo fatto. Abbiamo vinto credo meritatamente e sciupato tante occasioni per chiudere la partita diverse volte. Però devo dire che la squadra ha corso, ha lottato, è stata concentrata, per cui sono abbastanza contento”.

Secondo rigore contro in quattro giorni, con Sorrentino peraltro ancora vicino alla grande parata. L’ex tecnico del Licata si lamenta per i fischi giudicati troppo punitivi: “Ormai viene sanzionato ogni pallone che spiove in area, anche se è toccato involontariamente con le mani. Questo è il secondo rigore che becchiamo, domenica scorsa su un calcio d’angolo ed era una palla che è picchiata su un braccio. Questo regolamento a mio avviso non va più bene: ci sono dei movimenti che sono naturali, altrimenti i giocatori dovrebbero avere le mani legate. A ogni modo lo dobbiamo accettare”. 

Touré
Touré ancora in gol in trasferta (foto Paolo Furrer)

Dopo non avere svolto un ritiro estivo, il Messina sta acquisendo in corso d’opera fiducia e condizione: “C’è stata una grande prestazione, siamo in netta crescita e la squadra secondo me ha margini di miglioramento. Lavorando con applicazione come stiamo facendo, con impegno e soprattutto con l’attaccamento, perché noi ci siamo calati in quella che era la realtà di Messina, che ha un blasone e una storia calcistica importante, per cui dobbiamo onorare lo stemma, la maglia e buttare in ogni partita il cuore oltre l’ostacolo”. 

Inevitabile qualche variazione, dettata proprio dal deficit di brillantezza atletica: “Ho a disposizione 23 calciatori e chiaramente dobbiamo gestire le energie perché siamo senza preparazione. Per cui ci sono giocatori che magari dopo 60 minuti non riescono più a spingere, però sono intelligenti tatticamente in mezzo al campo, per cui non ho pensato a fare turn-over. Durante la gara ho cercato di operare i cambi giusti nel momento giusto, con Fravola, che è entrato e ha trovato il gol decisivo, Tesija e Azzara. Erano cambi che dovevano dare alla squadra un po’ più di freschezza”.

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