Raggiunto l’accordo con De Vito. Argurio lavora agli ultimi tre innesti

Andrea De Vito con la maglia del VareseAndrea De Vito con la maglia del Varese

Anche la trattativa con De Vito è andata a buon fine ed il nuovo Messina ha ormai assunto una fisionomia pressoché definitiva. In queste ore in riva allo Stretto stanno approdando praticamente tutti i volti nuovi, dal portiere Berardi ai difensori D’Aiello e Martinelli, dai giovani Zanini e Salvemini al brasiliano Gustavo ed ai più esperti Barraco e Baccolo. Entro giovedì, definiti gli ultimi dettagli burocratici con i club ai quali erano precedentemente vincolati, saranno tutti a disposizione di Arturo Di Napoli che potrà testarli nell’amichevole con il Forza Calcio Messina, in programma al “Celeste”.

Luca Martinelli con la maglia dell'Empoli

Luca Martinelli, altro neo-giallorosso, con la maglia dell’Empoli

L’ultimo innesto, come anticipato in mattinata, è quello dell’esterno Andrea De Vito. Terzino sinistro, è in grado di agire anche nei tre di centrocampo. Si colloca dunque alla perfezione nel 4-3-3 di “Re Artù” e non è escluso che considerata la concorrenza nella retroguardia possa agire proprio in posizione più avanzata. Originario di Pavia, classe 1991, è cresciuto nel vivaio del Milan ed in carriera non ha mai militato in C, dove scende per la prima volta proprio per legarsi ai giallorossi. Con i rossoneri ha vinto la Coppa Italia Primavera nel 2010, esordendo in A nello stesso anno nel corso della gara di Palermo. Tra i cadetti invece 47 apparizioni con le maglie del Cittadella, dell’Avellino e del Varese, dove nell’ultimo anno ha ottenuto maggiore continuità di rendimento, partendo titolare in 21 gare su 22 e subentrando soltanto una volta a gara in corso.

Andrea De Vito

Un sorridente Andrea De Vito con la maglia del Milan, con cui ha esordito in A e vinto una Coppa Italia Primavera

Nei prossimi giorni lo staff tecnico scioglierà le riserve sul tesseramento di Daniele Frabotta, l’anno scorso grande protagonista nella Lupa Roma. Il mercato dovrebbe regalare invece gli ultimi tre innesti. Argurio insegue due attaccanti e due difensori, a meno che non si riesca ad individuare un elemento che possa agire alla bisogna sia da centrale che da terzino. In pratica un “jolly”, che possa fungere da alter ego di Alessandro Parisi che – una volta scontata la squalifica che scade il prossimo 10 ottobre – potrà ricoprire i due ruoli, a seconda delle esigenze del tecnico (e suo grande amico) Di Napoli.

De Vito, in azione con la maglia del Varese, potrà agire sulla corsia sinistra

De Vito, in azione con la maglia del Varese, agirà sulla corsia sinistra

Un po’ come si è deciso di fare a centrocampo, dove Baccolo – reduce da un’annata di spessore a Pagani – potrà alternarsi con Bramati, molto positivo in questo precampionato al pari degli ex compagni di squadra (a Savona) Giorgione e Biondo. Con Docente più lontano potrebbe tornare d’attualità anche il profilo di Luigi Scotto, attaccante sardo che aveva realizzato 17 reti con le maglie di Santarcangelo, Savona ed Alessandria prima di dividersi nell’ultima annata tra il Piemonte e la sua Sassari ma i curriculum vagliati da Argurio sono davvero numerosi. Il Messina ha deciso intanto che nei prossimi giorni presenterà in Lega una lista di 23 nomi e non di 24 come prescritto dai regolamenti, ai quali tra un mese circa si aggiungerà appunto Parisi, non appena diventerà “tesserabile”.

Ecco, in attesa delle ufficializzazioni del club, la nuova rosa dell’ACR Messina:
Portieri – Stefano Addario (‘93), Alessandro Berardi (’91), Riccardo La Ferrara (’96).
Difensori – Rocco D’Aiello (’86), Amilcare Fiumara (‘98), Daniele Frabotta (’93), Luca Martinelli (’88), Luigi Palumbo (’91), Alessandro Parisi (‘77), Genny Russo (‘95), Matteo Zanini (’94).
Centrocampisti – Pietro Baccolo (’90), Daniele Biondo (‘91), Fabio Bossa (‘98), Fabrizio Massimo Bramati (’93), Andrea De Vito (’91), Giuseppe Fornito (’94), Carmine Giorgione (‘91).
Attaccanti – Dario Barraco (’85), Salvatore Cocuzza (‘87), Sebastiano Longo (‘98), Gustavo Vagenin Di Mauro (’91), Francesco Paolo Salvemini (’96), Giovanni Sciliberto (‘97).

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