Raffaele: “Potenza bravo a riprenderla in dieci. Il Messina gioca bene in casa”

Giuseppe RaffaeleIl tecnico del Potenza Giuseppe Raffaele (foto Paolo Furrer)

Il tecnico del Potenza Giuseppe Raffaele ha commentato il pareggio in rimonta riconquistato nella “sua” Messina: “Dopo l’espulsione con Gyamfi siamo passati a tre e abbiamo lasciato scoperta una zona di campo in cui credevo non avremmo sofferto. Lasciando le punte davanti l’abbiamo pareggiata con Del Sole. Volevamo fare un calcio propositivo, perché ero sicuro di trovare spazi tra difesa e centrocampo ma non siamo riusciti a ripartire da dietro. La stessa squadra nel secondo tempo si è alzata e ha preso in mano le redini dell’incontro”.

Potenza

Le sciarpe nel settore ospiti (foto Paolo Furrer)

I lucani hanno pagato nel primo tempo il vento contrario e sono stati costretti a difendersi ad oltranza: “A mio avviso, se me lo consentite, la partita è stata molto condizionata da un vento assurdo nel primo tempo contro di noi e da un campo ai limiti della praticabilità su cui non eravamo abituati a giocare. Abbiamo sempre lavorato sul sintetico e non ci ha favorito. Eravamo in evidente difficoltà, infatti è stato il nostro peggiore primo tempo. Arrivavamo sempre in ritardo sulla palla e il Messina la recuperava e ripartiva. Quando la calciavamo tornava indietro e perdevamo tutti i duelli”.

L’allenatore originario di Gliaca di Piraino ha rimarcato invece la crescita dei suoi nella ripresa: “Noi prediligiamo un gioco in velocità e abbiamo meno attitudine e gamba per giocare su questi campi. Nel secondo tempo il vento dopo un po’ è scomparso ma abbiamo preso campo, abbiamo giocato di fraseggio, creando, rimasti in dieci l’abbiamo pareggiata e abbiamo difeso bene nel finale. Credo che con determinazione abbiamo ottenuto un pareggio in una gara difficilissima contro un avversario in palla. In serie C serve anche questo”.

Curiale

Curiale ha lottato nel finale (foto Paolo Furrer)

Raffaele è amareggiato per il secondo rosso incassato nel finale: “Nonostante diversi episodi negativi ci abbiamo sempre creduto. Vorrei rivedere il possibile rigore su Di Grazia, ma non ho nulla da recriminare. La seconda espulsione? Un componente della panchina ha chiesto un rosso per il Messina. Il quarto uomo secondo me in modo discutibile ha richiamato l’attenzione dell’arbitro e Volpe, che era in piedi, è stato espulso”.

Nel finale Lewandowski e Iannone hanno scongiurato il possibile 1-2: “Nell’ultima occasione Belloni aveva paura di andare in fuorigioco e Del Sole l’ha servito un po’ dopo. È stata una ripartenza simile a quella che ci è costata l’espulsione di Rillo. Si poteva anche andare in vantaggio ma sono contento per come la squadra ha ripreso la partita. L’avevamo preparata proprio così per fronteggiare la loro pressione alta”.

Balde

Balde difende un possesso (foto Paolo Furrer)

Il giudizio sulla formazione di Gaetano Auteri è lusinghiero: “Ho visto un ottimo Messina, ha un ottimo rendimento casalingo con tre vittorie in quattro partite. Mi tengo stretto questo punto, un risultato che ottenuto così mi dà spunti positivi. Abbiamo segnato otto gol fatti in tre gare, siamo andati sotto e abbiamo reagito. Con il Francavilla siamo andati in difficoltà, qui invece ho visto tanta grinta”.

Raffaele ha ricordato le sue esperienze in Sicilia: “Giocare in questa piazza non è cosa da poco. Ho allenato qui per meno di un mese e sono stato a Catania, spero che queste squadre ritornino in alto, dove gli compete. Messina, Catania e Palermo hanno una tradizione importante nel calcio e devono tornare a grandissimi livelli, non è possibile che si barcamenino così: pur rispettando i sacrifici compiuti dalle società meritano qualcosa in più”. In Basilicata gli anni migliori tra i professionisti, che hanno propiziato il suo ritorno: “Al contempo spero di fare molto bene a Potenza. Sono voglioso e soddisfatto di essere rientrato in una città che sento profondamente mia. La speranza è che dopo 65 anni si possa prima o poi ritornare in serie B”.

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma