Perdichizzi ringrazia la squadra. “Vicini al successo, pagata la poca lucidità nel finale”

Nona sconfitta esterna in stagione ma il tecnico dell’Orange Moon Barcellona Giovanni Perdichizzi al termine della sfida di Casale Monferrato, pur recriminando, si ritiene soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi che al PalaFerraris sono andati vicini al primo successo lontano da casa che avrebbe spezzato il sortilegio che li accompagna da inizio anno.
“C’è un poco di rammarico perchè ad un minuto dalla fine del match sotto di due punti pensavamo di potercela giocare ed ottenere la prima vittoria fuori casa. E’ venuta a mancare quel piuzzico di energia, che comunque abbiamo messo in gara tenendo Casale a circa 69 punti segnati in casa, e lucidtà necessaria nelle spaziature e nei momenti cruciali della gara. Sapevamo che Garri e Da Ros avrebbero sofferto la batteria dei lunghi di casa, per loro giocare contro Martinoni, Samuls, Fall e Natali da quattro non era facile. Sapevamo che potevamo avere vantaggio da alcune situazioni e quando lo abbiamo fatto abbiamo preso inerzia e fiducia, forse i canestri da tre di Tomassini e Amato hannno indirizzato la agra anche se con immenso cuore i miei ragazzi hanno provato a ribaltare la sfida e riucucire lo strappo. Sappiamo che per noi è dura, specie fuori casa, senza un americano ed un cambio dei lunghi ma non significa che cerchiamo alibi. Siamo arrabbiati perchè potevamo ottenere qualcosa di più e siamo andati vicini al successo. Meriti a Casale che ha meritato la vittoria e difeso come sa fare, sporcando i nostri giochi, le difese si sono equivalse. Bravi Amato e Tomassini con i loro tiri aperti con la nostra difesa colpevole”.

Giovanni Perdichizzi in sala stampa

Giovanni Perdichizzi in sala stampa

Attenta disamina con la squadra giallorossa che ha trovato fiducia al tiro nel secondo tempo.
“Nei primi due quarti l’1/9 da tre per noi è una percentuale strana poi nel secondo tempo abbiamo tirato col 50% (4/8, ndc). Era la difesa di Casale brava a contestarci i tiri, sugli scarichi. Loro bravi a riaprisi in difesa, 5 tiri erano però ben costruiti coi piedi per terra. Non abbiamo segnato, da lì hanno preso fiducia e noi ci siamo disuniti. Nel secondo tempo con la zona e sporcando le linee di passaggio eravamo riusciti a rimetterci in sesto, giocando in trnasizione, al di là del tiro da tre molto ha inciso la lucidità nelle scelte finali”.

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