Perdichizzi ricorda Capizzi: “Un fratello maggiore più che un presidente”

Edoardo CapizziEdoardo Capizzi

Dall’allora 1988, anno in cui si sono conosciuti dal punto di vista professionale in quanto entrambi attivi nel ramo assicurativo, è subito scattato un feeling duraturo, che poi è sconfinato nel lato sportivo. Nel giorno della scomparsa di Edo Capizzi è Giovanni Perdichizzi, il tecnico che più di ogni altro ha ottenuto epiche pagine sportive in quella esperienza targata Cestistica, che per poco non culminò nell’approdo in massima serie. Il tecnico rientrato in pianta stabile nella sua Barcellona, attualmente impegnato lontano dal parquet, ha ricordato per noi il dirigente, tratteggiando un quadro della persona.

Cestistica Barcellona

La storica Cestistica Barcellona di A2

“Mancherà a tutti, soprattutto in un momento in cui nello sport e principalmente nel basket si fa fatica ad individuare persone che, come lui, condividevano tutto con il prossimo e agivano nella massima trasparenza, non lesinando importanti sforzi economici. Era un ambizioso di natura, sia nel lavoro, a lui si deve infatti l’ascesa dell’Ina Assitalia, così nello sport. Già nel 1993 si capì che, passo dopo passo, avrebbe voluto scalare le categorie. Partì proprio da Barcellona nel ramo assicurativo e poi negli anni a seguire si spostò professionalmente a Catania. Quell’esperienza resterà indelebile, io lo feci appassionare alla pallacanestro, poi lui entrò con orgoglio in questo mondo facendo innamorare tante persone del nostro territorio. Sento di aver perso non un semplice presidente ma sicuramente un fratello maggiore”.

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