Per salvare l’Orlandina 200mila euro e mille abbonamenti entro il 7 luglio

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Si è tenuta presso l’aula consiliare “Falcone e Borsellino” di Capo d’Orlando la riunione indetta dal sindaco Franco Ingrillì per individuare una soluzione da offrire all’Orlandina Basket dopo l’annunciato disimpegno del patron Enzo Sindoni. A pesare il disavanzo dell’ultima stagione tra entrate ed uscite, una cifra da dovere ripianare in vista dell’iscrizione al nuovo campionato di serie B Nazionale.

Capo d'Orlando
Franco Ingrillì è il sindaco di Capo d’Orlando

È trapelato che, al netto della quota che sarà saldata direttamente dall’Ente comunale poiché relativa a spese e servizi del palazzetto, occorrono all’incirca 200mila euro. Si proverà ad intercettare questa cifra mediante una massiccia campagna abbonamenti, che entro il 7 luglio, scadenza dell’iscrizione al campionato di Serie B Nazionale, dovrà fornire adeguate rassicurazioni.

Non si perde d’animo il primo cittadino Franco Ingrillì: “Alla riunione era presente la base della tifoseria e di questo sono contento. Era prevista l’assenza di molti imprenditori, che possono essere disponibili economicamente parlando ma non amano magari ribadirlo pubblicamente. Però è stato importante per tentare di dare energia all’azione che vogliamo portare avanti”. 

Orlandina
Il patron Enzo Sindoni celebra un successo sugli spalti

L’idea è chiara, ovvero “sottoscrivere mille abbonamenti da 200 euro che costituiscano quella base di 200mila euro che possa dare a Sindoni lo stimolo per continuare, perché Enzo vuole farlo ma invoca una maggiore collaborazione da parte di tutti. Adesso vedrò la società per capire se possiamo partire con la campagna e recuperare le somme”. La partita più importante, insomma, per il momento si giocherà fuori dal parquet.

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