Orsa, Romano: “Ripartiamo dai giovani”. Raimondo: “Meritano sostegno”

Raimondo e MateriaAntonio Raimondo e il sindaco di Barcellona Roberto Materia

A margine della conferenza stampa di presentazione dello staff tecnico e degli ultimi acquisti dell’Orsa Barcellona, che si è tenuto nella sala dell’Oratorio salesiano, riportiamo tutti gli interventi dei protagonisti, intervenuti all’emittente Radio Milazzo.

Conferenza Orsa Barcellona

Conferenza Orsa Barcellona

Antonio Raimondo, assessore allo sport di Barcellona: “I ragazzi dell’Orsa ogni anno portano avanti con serietà dei progetti validi, qualitativi e di utilità sociali, soprattutto in un momento così difficile. La squadra porta avanti il nome di Barcellona nel mondo della pallacanestro e come Amministrazione saremo sempre vicini a questa realtà. L’impegno sul Minibasket è confermato anche quest’anno e anzi raddoppierà con le attività tenute anche nel comune limitrofo di Furnari. La società lavora attivamente sui ragazzi del territorio: questo fa onore al sodalizio che porta già nel suo nome il valore di Don Bosco. Per il palazzetto la società ha inviato una lettera per capire come muoversi, a breve di certo avremo ulteriori novità dopo il lockdown che ha paralizzato tutta la macchina burocratica e che da sei mesi ha fermato sul nascere ogni iniziativa anche in ambito sportivo”.

Filippo Biondo

Filippo Biondo (coach Orsa Barcellona)

Don Carmelo Umana: “Abbiamo voluto che questa presentazione si tenesse nei locali dell’Oratorio San Michele Arcangelo perché i valori della tradizione salesiana sono insiti da sempre in questa società sportiva. Vivere lo sport come incontro e rispetto dell’altro: coinvolge, include e porta avanti la persona. Noi crediamo in questo”.

Coach Filippo Biondo: “La mia è una scelta importante, dettata dal cuore. Spero di fare molto bene con questa squadra. Ringrazio la società che mi ha volutamente fortemente e spero di ripagare sul parquet le ambizioni che la stessa nutre. Questo incarico rappresenta un trampolino di lancio per me. Il progetto focalizzato sui giovani è la base dell’Orsa, squadra composta sia da under 20 che da giovani atleti di serie C. Il basket è storia per questa città e cercheremo anche quest’anno di confermare le ottime tradizioni”.

Assistente Edoardo Bisignani: “La stagione sarà differente rispetto al recente passato ma come collettivo punteremo sempre a fare bene ed a scendere in campo con la massima determinazione possibile. Vogliamo guidare questi giovani ragazzi a crescere individualmente, a divertirsi e a fare gruppo. Per me questo segna un ritorno all’Orsa, in un ambiente in cui conosco praticamente tutti. Voglio dare il mio contributo e imparare dalle altri componenti dello staff tecnico”.

Federico Caroè

Federico Caroè nuovo giocatore dell’Orsa Barcellona

Federico Caroè: “Sono molto contento che l’Orsa Barcellona voglia puntare forte su di me. Sono un atleta giovane, Barcellona ha una grande storia alle spalle e voglio che questa squadra scriva nuove pagine in ambito sportivo. Il presidente e il coach hanno puntato fortemente sin da subito su di me e per questo mi sono detto che Barcellona rappresentasse la scelta migliore per me. Spero di ripetere l’ottimo campionato dello scorso anno in serie D, dove ho conseguito il titolo di capocannoniere”.

Dirigente Massimo Romano: “Abbiamo ufficializzato sul mercato l’ingaggio dei fratelli Caroè, due ottimi prospetti rispettivamente del 2001 e del 2003 e questo la dice lunga sull’età giovane del nostro roster. Marco è un’ala forte, Federico è una guardia. Saranno due innesti che faranno parte dell’organico della prima squadra e giocheranno anche nei campionati giovanili, vogliamo farli crescere e vengono in prestito gratuito dalla Lions Messina. Puntiamo inoltre su un giovane coach barcellonese come Biondo: è un ragazzo serio, preparato che ci darà grosse soddisfazioni. Barcellona continua ad avere questo progetto grazie ai nostri sforzi e preghiamo chiunque volesse a darci una mano per poter ambire sempre a traguardi maggiori. Speriamo anche che quanto prima i tifosi possano tornare alle partite perché rappresentano il nostro uomo in più”.

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