Novelli: “Con Oggiano più soluzioni, ma serve pazienza. Addessi si rialzerà”

SabatinoSabatino ha conquistato la promozione in C con il Messina (foto Nino La Macchia)

Il tecnico dell’Acr Messina Raffaele Novelli ha presentato la trasferta di Paternò: Non voglio essere ripetitivo ma serve continuità in un’altra partita importantissima. Bisogna proseguire la nostra crescita con serenità e spensieratezza, con l’ansia positiva e la tensione giusta. Serve pazienza se non trovi gli spazi, che vanno cercati senza l’assillo mentale che ti fa disperdere energie nervose”. 

Izzo

Izzo sta sostituendo l’infortunato Giofrè (foto Nino La Macchia)

Il +6 sulla Gelbison e il +7 sul Fc Messina non bastano all’allenatore salernitano: “Questo è un campionato difficilissimo ed equilibrato e continuerò a ripeterlo fino all’ultima giornata. È facile guardare la classifica ma in realtà sul campo si affrontano avversari di qualità e colleghi molto preparati, che ti mettono in difficoltà. Non ci sono partite facili ma squadre da combattimento, che lottano sulle seconde palle, con buona organizzazione di gioco. Per non sbagliare devi leggere la gara, anticiparli velocemente e non ripetere errori commessi in precedenza”. 

Dal mercato dopo Cunzi è arrivato un altro esterno d’attacco, utilissimo per fronteggiare gli acciacchi di Arcidiacono: “La società è intervenuta perché avevamo giocatori in difficoltà in alcune zone del campo. Con Oggiano abbiamo più soluzioni e possibilità da sfruttare. Non voglio prendere in giro nessuno ma non vedo nessuna fuga. Si deciderà tutto all’ultimo secondo dell’ultima gara. Ci vogliono equilibrio, stabilità e cura di particolari e dettagli, che possono sembrare banali ma in questi casi fanno la differenza per arrivare fino alla fine”. 

Cascione

Cascione è rientrato contro il Dattilo (foto Nino La Macchia)

Ai microfoni di RadioNight, Novelli ha dedicato un pensiero anche allo sfortunato Addessi, reduce da un’operazione chirurgica: “In questi casi non conta più il calcio ma il fattore umano, sono avvenimenti che ti toccano. Vorresti essere d’aiuto ma non è possibile. Mi è già capitato in carriera di dovere fronteggiare rotture di tendini o crociati, anche in più occasioni. Poi i ragazzi si sono rialzati e sono rientrati: è questo l’augurio che faccio a un ragazzo molto educato, come tanti elementi in una squadra che ha senso di appartenenza e rispetta valori fondamentali. Se li trasmetti superi meglio le difficoltà. In un gruppo ognuno ha una testa diversa dall’altro: l’intelligenza e la maturità sono fondamentali come il rispetto e la serietà”. 

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Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma

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Francesco Straface

Direttore di MessinaSportiva, che ha fondato nel 2005. Ha lavorato nelle tv private messinesi TeleVip e Tremedia per 13 anni, nella carta stampata ("Il Dubbio" e il "Quotidiano di Calabria") e per 6 anni presso la Scuola di Giornalismo della Lumsa di Roma