Messina, panchina vacante. Piace l’esterno Sassano, Fornito riparte da Trapani

Maurizio Nanula, Alessandro Parisi e la panchina del Messina (foto Alessandro Denaro)

Con almeno sette calciatori già vincolati e un’ossatura di squadra sulla carta definita, il Messina ha come priorità la scelta del suo nuovo allenatore. Martedì sera si è tenuto l’ennesimo consiglio d’amministrazione e presto dovrebbe essere ufficializzata la decisione di una proprietà che non vuole sbagliare un passaggio chiave in vista della prossima stagione.

Parisi e Burzigotti

Burzigotti si è legato al Messina fino al 2018

Dopo la designazione di Vittorio Tosto come nuovo ds, appare plausibile anche lo sbarco in riva allo Stretto di Valerio Bertotto che, al pari dell’ex bandiera dell’Empoli, ha grande voglia di avviare una carriera altrettanto soddisfacente in panchina, forte dell’esperienza accumulata in tredici anni in campo con la maglia dell’Udinese. Ma non si possono escludere sorprese, dietro l’angolo quando le trattative si dilungano. Il tecnico torinese d’altronde da tempo chiede garanzie anche per il suo staff, che comprenderebbe almeno il vice Massimiliano Moras e il collaboratore Daniele Grandene.

Sul fronte organico, i peloritani si sono legati con accordi pluriennali ai difensori Burzigotti, De Vito, Ionut, Martinelli e Mileto, ai centrocampisti Giorgione e Bramati e al portiere Berardi, per il quale non mancano però le sirene dal mercato. Prima di avere la certezza della loro permanenza, sono attesi comunque i colloqui tra il direttore sportivo, i singoli atleti e i rispettivi procuratori.

Pierantonio Sassano

L’esterno dell’Ancona Pierantonio Sassano è un obiettivo del Messina

Sul fronte entrate, piace il centrocampista Pierantonio Sassano, originario del centro palermitano di Partinico. L’esterno dell’Ancona, classe 1992, è in scadenza di contratto. Per lui in carriera già 82 presenze e 9 gol tra i professionisti, dove ha indossato anche le maglie di Aversa Normanna, Cosenza, Teramo e Aprilia. In Sicilia le felici esperienze con la Nissa e il Marsala: 42 presenze e ben 14 marcature in un biennio in D.

Ben sei invece gli atleti che erano giunti a Messina in prestito, per i quali si profila un rientro alla base: Barilaro all’Ancona, Palumbo al Cesena, Giuseppe Russo e Barisic al Catania, Zanini al Cesena e Salvemini alla Ternana. Ci sono poi i “pezzi pregiati”, che il club spera di trattenere. Su tutti il bomber portoghese Tavares, che ha ribadito a più riprese la sua preferenza per la piazza.

Catania-Messina

Padulano è uno degli under in scadenza di contratto

Una conferma arriva anche dal suo agente Paolo Dattola: “Ho avuto una chiacchierata con Tosto per la posizione di Diogo. Dopo l’ufficializzazione dell’allenatore, avremo modo di definirla. Il ragazzo ha ricevuto anche altre offerte, ma non ci sono ancora stati affondi decisivi. In tanti chiedono informazioni, ma è normale così”. La punta, a discapito di un periodo di assenza forzata, ha raggiunto d’altronde la doppia cifra.

Ci sono altri elementi che si svincoleranno il prossimo 30 giugno che hanno mercato, anche per il loro status di “under”. È il caso dell’esterno offensivo Padulano (un ’94) e del difensore Genny Russo (’95), che potrebbero presto trovare squadra. L’unico giallorosso che si è già accasato è invece il centrocampista Giuseppe Fornito, tra le rivelazioni dell’ultima stagione. Per lui un’offerta, irrinunciabile, dell’ambizioso Trapani, al quale si è legato con un triennale.

Catania-Messina

Giuseppe Fornito ha siglato un contratto triennale con il Trapani

Soddisfatto il suo procuratore Francesco Gallina: “Ringrazio l’ACR perché si è comportato benissimo, e Messina tutta, d’altronde una piazza di spessore. Abbiamo aspettato Stracuzzi, che in queste settimane sta riorganizzando il club, anche se il ragazzo aveva altre richieste dalla B. Poi abbiamo scelto un club di alto livello, che sa valorizzare i giovani”. Dopo la beffa subita per mano del Pescara, la squadra di Serse Cosmi dovrà ritentare la scalata alla A. In gruppo ci sarà anche Fornito, al quale va l’augurio di ripercorrere magari una parabola simile, almeno in parte, a quella del lanciatissimo Nicola Citro.

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