Il Messina non c’è più: anche la Casertana passeggia al San Filippo (1-5)

Izzillo pressa un avversario (foto Paolo Furrer)

Ancora una clamorosa battuta d’arresto per i peloritani, che subiscono altre cinque reti in un tempo. A segno Antonazzo, Bianco (doppietta), Alessandro e Mancosu. Nella ripresa sciopero del tifo. Il gol di Stefani su rigore non attenua l’amarezza, alimentata anche dalle espulsioni di Enrico Pepe e Bortoli. Applausi soltanto per Grassadonia, bordate di fischi per la proprietà e la squadra.

Il pre-partita. Grassadonia deve rinunciare agli squalificati Altobello e Silvestri ed all’acciaccato Bjelanovic. Partono dalla panchina Damonte, Corona, De Bode e Bonanno. Soltanto tribuna per il venezuelano Paez. Rinnovata la fiducia a Cane, Vincenzo Pepe ed Izzillo. Donnarumma il terzo di difesa. Gregucci deve rinunciare a ben cinque elementi: Marano, Agodirin, Mancino (a segno nell’ultimo precedente), Mattera e Cruciani. Rispetto all’undici annunciato l’unica novità è Antonazzo, preferito ad Alvino, dirottato in tribuna al pari del messinese Ricciardo. Panca per l’ex D’Alterio. Non c’è il pubblico delle grandi occasioni: soltanto alle 14.31 fa il suo ingresso nello stadio una sparuta rappresentanza di sostenitori ospiti. Messina in campo con la tradizionale divisa biancoscudata, calzoncini e calzettoni neri. Inusuale maglia verde per la Casertana, che sfoggia poi calzoncini blu e calzettoni bianchi. I pantaloncini si confondono però con quelli del Messina!

La formazione del Messina che ha affrontato la Casertana (foto Paolo Furrer)

La formazione del Messina che ha affrontato la Casertana (foto Paolo Furrer)

La cronaca. Al 3’ Cissè prova a sfondare centralmente; decisiva l’uscita di Lagomarsini, che si rifugia in fallo laterale. All’8’ peloritani insidiosi sul traversone da destra di Cane; già due corner per i padroni di casa. Sulla fascia opposta adattato Benvenga, dove era già stato dirottato nel corso del match con la Lupa Roma. Al 10’ Cissè stacca di testa a centro area sugli sviluppi di un angolo, ma la mira è imprecisa. Già due ammoniti al 12’: Enrico Pepe e Carrus. In avvio si fa apprezzare Donnarumma: il Messina è ordinato ma i ritmi non decollano. Al 20’ passano però gli ospiti: sul traversone di Alessandro, determinante la spizzata di Mancosu per Antonazzo, che di testa batte Lagomarsini. Al 23’ debole il tentativo da fuori di Enrico Pepe, Fumagalli blocca agevolmente a terra. Al 27’ sulla punizione di Bianco, Idda stacca da solo a centro area: il pallone per fortuna di Lagomarsini termina fuori. Ancora una volta gravi le disattenzioni della retroguardia peloritana: rumoreggia anche la Curva Sud. Al 31’ doppio giallo dopo un contatto tra Cissè e Stefani. Paradossalmente viene ammonito Vincenzo Pepe, forse per proteste, oltre alla punta guineana. L’ultimo quarto d’ora coincide con un’autentica debacle, che fa il paio con quella rimediata contro il Matera. Vanno a segno per due volte Bianco e poi Alessandro e Mancosu. In entrambe le occasioni il terzino buca Lagomarsini dalla lunga distanza, l’esterno offensivo ribatte di testa in rete il pallone respinto dalla traversa centrata da Cissè, mentre sulla conclusione di Mancosu da 35 metri appare fuori posizione l’estremo difensore peloritano. Sonora la contestazione della Curva Sud, che invita i calciatori ad onorare la maglia. Squadre al riposo sullo 0-5 per la seconda gara casalinga consecutiva: mai accaduto nella storia del Messina.

Il rigore trasformato da Stefani per il definitivo 1-5 (foto Paolo Furrer)

Il rigore trasformato da Stefani per il definitivo 1-5 (foto Paolo Furrer)

La ripresa si gioca in un irreale silenzio: per protesta la tifoseria ha deciso di sospendere i cori. Al 7’ viene deviata in corner la girata di Vincenzo Pepe, che lascerà poi il posto al giovane Bonanno, uno dei pochi a mostrare grinta. Grassadonia inserirà poi anche il rumeno Vlad Marin, all’esordio stagionale, al posto di Cane. Al 12’ Cissè sugli sviluppi di un corner spara alle stelle: irreale il silenzio del San Filippo, anche questo senza precedenti. Al 20’ Orlando ci prova da posizione defilata ma non inquadra la porta e si becca solo fischi. Al 26’ Stefani sigla il gol della bandiera per il Messina, trasformando un rigore, concesso per un fallo ingenuo del neo-entrato D’Alterio su Bonanno. Alessandro pecca per due volte di precisione, concludendo ampiamente fuori misura. All’82’ Enrico Pepe rimedia ingenuamente il secondo giallo e per la terza gara consecutiva il Messina chiude il match con almeno un’espulsione. Gregucci e Grassadonia esauriscono i cambi, inserendo Chiavazzo e Bortoli, anche lui alla prima in giallorosso. La gara dell’ex calciatore del Bassano dura però appena 2’, dal momento che rimedia un rosso diretto per un’entrataccia su Bianco. Messina in nove uomini. Non accade più nulla: finisce 5-1 per la Casertana. Bordate di fischi per i biancoscudati al rientro negli spogliatoi. Contestata anche la proprietà, applausi soltanto per lo staff tecnico che secondo la tifoseria ha evidentemente meno colpe rispetto a chi ha costruito la squadra in sede di mercato.

I calciatori ospiti ringraziano i tifosi al seguito (foto Paolo Furrer)

I calciatori ospiti ringraziano i tifosi al seguito (foto Paolo Furrer)

Il tabellino. ACR Messina – Casertana FC 1-5

Marcatori: al 21’ Antonazzo (C), al 34’ ed al 36’ Bianco (C), al 40’ Alessandro (C), al 47’ Mancosu (C), al 71’ Stefani (M) su rigore.

ACR Messina: Lagomarsini, Cane (al 62’ Marin), Donnarumma, Benvenga, Pepe E., Stefani, Pepe V. (al 58’ Bonanno), Bucolo, Orlando (all’84’ Bortoli), Izzillo, Nigro. A disposizione: Iuliano, De Bode, Damonte, Corona. Allenatore: Gianluca Grassadonia.

Casertana FC: Fumagalli, Bruno (al 67’ D’Alterio), Bianco, Carrus (al 72’ Rajcic), Idda, Murolo, Antonazzo, De Marco, Cissé, Mancosu, Alessandro (all’83’ Chiavazzo). A disposizione: D’Agostino, Tito, Pontiggia, Diakitè. Allenatore: Angelo Gregucci.

Arbitro: Francesco Fiore di Barletta.
Assistenti: Simone Zanella di Latina e Tommaso Diomaiuta di Albano Laziale.

Note – Espulsi all’82’ Enrico Pepe (M) per doppia ammonizione ed all’86’ Bortoli (M). Ammoniti: al 4’ Enrico Pepe (M), al 12’ Carrus (C), al 31’ Vincenzo Pepe (M) e Cissè (C), al 77’ Bianco (C). Corner: 6-4. Recupero: 2’ pt e 3’ st. Spettatori: 1.923 tra paganti ed abbonati.

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