Messina, emergenza anche a centrocampo: Bettini lascia il gruppo, Migliorini è out

BettiniIl centrocampista Domenico Bettini costretto a una lunga riabilitazione (foto Giovanni Chillemi)

Contro la “bestia nera” Gelbison per rompere un tabù e tornare al successo. Il Messina vuole mettersi alle spalle i fatti di Gela, pur aspettando gli ulteriori approfondimenti del Giudice Sportivo, per proseguire la sua rincorsa verso la zona playoff. Modica dovrà rinunciare al francese Inzoudine, fermato per cinque giornate dopo l’espulsione del “Presti” e adesso costretto a restare ai box fino alla sfida con il Palazzolo del 18 marzo. Una tegola non da poco per la corsia di sinistra, considerato che il giovane francese sembrava essersi subito inserito nei meccanismi. Meo, Cassaro (che dovrebbe essere spostato sulla corsia) e Manetta sono tutti in diffida, un ulteriore aspetto che può creare qualche problema in proiezione futura al reparto arretrato.

Migliorini

Migliorini non ha ancora recuperato (foto Fabrizio Pernice)

Per lo staff tecnico non mancano però i grattacapi. L’emergenza difesa infatti fa il paio con quella a centrocampo. Preoccupano in particolare le condizioni di Bettini, che non è affatto destinato a recuperare in tempi brevi e per questo motivo ha addirittura preferito lasciare il gruppo. Il ragazzo ha preferito auto-sospendersi lo stipendio e rientrare a casa, dove proverà a superare i suoi problemi fisici. Il tecnico Modica ha confidato che spera di poterlo riabbracciare in futuro, ma è evidente che intanto si dovrà far di necessità virtù. Tanto più che con i campani sarà in panchina, ma solo per fare numero, un altro lungodegente, Migliorini. Il 29enne veneto aveva preso in mano le redini del reparto nevralgico ma non ha ancora recuperato.

Cocuzza

Cocuzza ancora out, dopo l’ingresso nel finale contro la Cittanovese

Indisponibili anche due attaccanti: Cocuzza e Carini che, con le debite proporzioni, hanno vissuto una stagione travagliata: il primo non ha inciso come nelle sue precedenti esperienze in giallorosso, il secondo è l’under che tra infortuni e concorrenza ha trovato meno spazio. Qualche acciacco infine per Bruno che, dopo avere saltato la partitella del giovedì, è rientrato regolarmente in gruppo venerdì. Come era già avvenuto in occasione delle ultime uscite, stringerà i denti pur di essere tra i titolari. Di certo, non è un momento fortunato per tutto lo spogliatoio giallorosso.

Manetta e Cozzolino

Manetta e Cozzolino in proiezione offensiva (foto Nino La Macchia)

In casa Rosafio e compagni vengono però da tre vittorie di fila, conquistate contro Isola Capo Rizzuto, Portici e Cittanovese. Logico che soprattutto tra le mura amiche non siano ammessi passi falsi se si vuole recuperare il distacco dal quinto posto, ad oggi di otto lunghezze. L’Ercolanese, attualmente l’ultima squadra che accederebbe agli spareggi post-campionato, renderà visita al Messina a fine marzo, ragion per cui sarebbe fondamentale ridurre il margine in attesa dello scontro diretto, ben consapevoli che sono comunque diverse le formazioni da scavalcare per centrare l’obiettivo. Al “Franco Scoglio” domenica sarà “giornata giallorossa” e pertanto non saranno validi gli abbonamenti. La prevendita dei tagliandi è scattata nella giornata di giovedì, con prezzi scontati: basteranno 7 euro per assicurarsi un posto in Curva, 15 per un tagliando di Tribuna.

Messina

Il Messina in campo, sullo sfondo la Curva Sud

La voglia di vincere del Messina dovrà però fare i conti con una Gelbison, a quota 30 in graduatoria, reduce da un buon momento di forma. La compagine campana è infatti imbattuta nel girone di ritorno, in cui ha collezionato due vittorie (contro la capolista Troina ed il Palazzolo) e due pareggi in quattro uscite. In trasferta, inoltre, l’ultima sconfitta è datata 1 novembre, giorno del 3-0 subito al “D’Alcontres” contro l’Igea Virtus. Mai peraltro nei pochi precedenti (cinque), tra casa e trasferta, il Messina è riuscito a battere la sua prossima avversaria, rimediando due pareggi in altrettanti confronti interni. Con una vittoria scalvalcherebbe i campani, scacciando definitivamente lo spettro dei play-out, adesso già distante sei lunghezze.

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