Messina chiamato a ripartire ma per Catanzaro è la solita emergenza

ForestaForesta consolato da un avversario

Non chiamatelo scontro salvezza, ma seppur alla sesta giornata Catanzaro-Messina assume già i contorni di gara crocevia. Reduci entrambe da due sconfitte consecutive arrivano alla sfida di domenica affamate di punti per muovere la classifica e riscattare gli ultimi passi falsi, consapevoli che sarà vietato sbagliare. Archiviata la buona prova dal sapore di beffa fornita al cospetto della capolista Foggia, di fronte agli ex Baccolo e Tavares i giallorossi di Marra si presenteranno ancora una volta in formazione rimaneggiata. Non c’è pace per il tecnico campano che, tra squalifiche ed infortuni, è obbligato ad inventare l’undici di partenza. Out De Vito e Musacci, che devono scontare il secondo turno di stop comminato dal Giudice sportivo, in infermeria ci sono sempre i lungodegenti Rea, Palumbo e Ciccone.

Un'occasione da gol per il Messina

Un’occasione da gol per il Messina

Quale Messina al “Ceravolo”? La novità assoluta è rappresentata dall’innesto di Bruno nel pacchetto arretrato. Per il classe ’96, proveniente dalle giovanili del Crotone, ci sarà posto in mezzo alla difesa accanto a Maccarrone. Mileto verrà invece dirottato a destra, complici le non perfette condizioni di Ionut (il rumeno è comunque tra i convocati), con Akrapovic che agirà sul versante opposto, a completare il quartetto davanti al portiere Berardi. Anche a centrocampo scelte forzate ed ecco il trio composto da Lazar, Bramati e Foresta, mentre Mancini, alla seconda partita consecutiva da titolare, avrà il compito di fare da collante con Milinkovic e Pozzebon. Madonia e Ferri sono pronti a subentrare dalla panchina. La punta, ex di Lucchese e Avellino, si è fin qui caricato sulle spalle la squadra segnando quattro reti delle sei complessive, tra cui le due che purtroppo non hanno fruttato punti nelle sfide con Juve Stabia e Foggia. Un terminale offensivo di primo livello per un Messina in difficoltà, ma il solo Pozzebon non può evidentemente più bastare. Logico attendersi delle risorse alternative.

Berardi tra i pali

Alessandro Berardi tra i pali

Tuttavia soltanto nel derby perso malamente al “Granillo” i giallorossi non sono riusciti a trovare la via del gol, mentre le continue assenze in difesa hanno reso vulnerabile il reparto arretrato, oggi il quart’ultimo del girone per reti subite. Disattenzioni pagate puntualmente a caro prezzo. Non sta meglio il Catanzaro di Somma, tra le maggiori delusioni di inizio stagione. Una sola vittoria, contro l’Andria, nel magro bottino delle “aquile”, gravato da quattro sconfitte. In palio , dunque, ci saranno non soltanto i tre punti, ma anche un carico di fiducia e morale. Se l’anno scorso al “Ceravolo” si giocò in un silenzio surreale, questa volta è stato almeno scongiurato il rischio porte chiuse. Le due squadre hanno più che mai bisogno del supporto dei loro sostenitori per cercare di mettersi alle spalle un momento no.

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