Messina-Catania in Coppa: giallorossi qualificati ai rigori nel ’98-’99

FC MessinaLa Curva Sud del Celeste ribolle d'entusiasmo: un'immagine che potrebbe tornare d'attualità

Messina e Catania di fronte mercoledì nella Coppa Italia della Lega Pro. Gara unica, con supplementari e rigori eventualmente previsti in caso di parità per decretare la formazione qualificata al turno successivo che sfiderà la vincente di Taranto-Cosenza. Nel 1974-75 la prima volta tra le due squadre nella competizione con in palio la coccarda tricolore. Negli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie C si chiuse 1-1 l’andata al “Celeste”. Vantaggio rossoazzurro firmato da Colombo al 19’, pari di Picat Re per i padroni di casa al 53’. Al ritorno gli etnei si imposero per 3-0, staccando il pass per i quarti.

L'unici giallorosso che sconfisse il Catania al Celeste nella stagione 74-75

L’undici giallorosso della stagione 74-75

Andò meglio nella stagione 1977-78. Messina inserito nel girone con Catania e Siracusa, vinto con 6 punti. Etnei sconfitti in casa per 1-0 grazie al rigore realizzato da Musa al 49’. I giallorossi superarono il girone eliminatorio anche nel 1979-80. Catania battuto ancora per 1-0: match-winner Renzetti al 75’. Messina primo nel raggruppamento per differenza reti davanti agli etnei ed all’Igea. Nella Coppa Italia di Serie C del 1992-93 furono invece i rossoazzurri a prevalere per 1-3 nell’andata dei sedicesimi. Di Putelli al 2’ il gol del momentaneo vantaggio dei padroni di casa, rimontati per effetto delle reti di Susi (26’), Cipriani (35’) e Di Stefano (37’).

Sasà Marra

Sasà Marra: suo il rigore decisivo nel 98-99

Ultimo precedente favorevole al Messina. Nei quarti di finale del 1998-99 niente gol nei due confronti, tra andata e ritorno. Dopo lo 0-0 del “Celeste” ai calci di rigore peloritani infallibili e vittoriosi per 5-3: trasformazioni di Corino, Beccaria, Catalano, Torino e Sasà Marra, con l’ex tecnico dell’ACR a firmare il penalty decisivo. Tra i rossoazzurri a segno Tarantino, Di Julio e il portiere Bifera. L’unico errore dal dischetto fu quello di Manca.

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