Messina bello di notte? A Foggia per rivivere le emozioni del 2000

L'esultanza di Ferreira all'Arechi nella scorsa edizione
L'esultanza di Ferreira all'Arechi

L’esultanza di Ferreira all’Arechi

Il fascino della sfida serale è per il Messina un piacevole ritorno all’antico. Già assaporato in questa stagione a Salerno, in occasione del confronto valevole per la Coppa Italia di Lega Pro. Il 2 ottobre scorso fu 1-1 all’Arechi, con gol di Guazzo e Ferreira, prima della lotteria dei rigori, decisiva per il passaggio del turno. Vinsero i granata, complici i tre errori su tre commessi dagli ospiti. Nel 2011-12 i giallorossi scesero in campo sotto le luci dei riflettori contro la Valle Grecanica in Coppa (secco 4-0) e poi al San Vito di Cosenza nei playoff di Serie D. In terra calabrese maturò però un 3-0 tutto da dimenticare, che pose fine alla corsa della squadra allora affidata a Bertoni.

In diretta su Raisport, ma al pomeriggio, nel lustro trascorso in Serie D, la gara esterna con il Neapolis del 2008-09, terminata 0-0, la sfida con l’Avellino del 2009-10, chiusasi in riva allo Stretto sull’1-1, i confronti di Palazzolo (1-1) e Cosenza (4-1) del 2011-12 e, nello scorso torneo, l’andata del derby con il Città di Messina, finito 2-1 con gol di Parachì, Chiavaro e Saraniti. Occorre poi risalire al campionato cadetto 2007-08 sotto la gestione Di Costanzo, l’ultimo prima del fallimento del Football Club Messina, per ritrovare la “magia” delle sfide serali, ma senza l’ausilio della tv. Tra i numerosi turni infrasettimanali previsti, al venerdì si giocò il 21 marzo 2008, nell’anticipo di Pasqua, con i giallorossi battuti dal Bari di Conte al San Filippo per 2-1. Nel mini-bilancio il successo con il Treviso (2-0) fu l’unico a fronte delle sconfitte con Vicenza (in casa per 0-2) e Frosinone (al Matusa per 4-0) ed il pari di Ascoli (1-1).

La diretta televisiva in un confronto serale e la conseguente vetrina mancano in generale, dunque, dai tre anni di Serie A, con la sbornia di San Siro, per l’1-2 sul Milan datato 22 settembre 2004, inarrivabile in quanto ad emozioni prodotte. Se pensi a Foggia-Messina, però, la mente torna alla gara dello “Zaccheria” del 13 marzo 2000, con Scaringella nelle vesti di match-winner, sfruttando l’errore commesso dal portiere Di Masi. Quella sera i giallorossi misero in tasca la promozione in C1 dopo aver battuto i principali rivali, per la festa dei tifosi al seguito e di quanti, dalla città dello Stretto, seguirono da casa e su maxi-schermo l’impresa degli uomini di Cuoghi.

Marco Guerriera in azione all'Arechi

Marco Guerriera in azione all’Arechi

Quattordici anni dopo Foggia-Messina conserva il suo appeal per il confronto tra due club che ambiscono a ritrovare i palcoscenici illustri di un tempo. L’una ha subito rimediato ad una partenza stentata ed è tra le principali protagoniste del torneo, l’altra punta ad un finale in crescendo per centrare l’obiettivo e mettersi alle spalle le paure di inizio stagione. Tra Padalino e Grassadonia in comune c’è la maglia rossonera, vestita nel corso della brillante carriera da difensori, ma entrambi sognano ora di sferrare l’attacco alla Lega Pro unica. Tutti sintonizzati, dunque, dalle 20.45 su Raisport 1. Come ai bei tempi.

Commenta su Facebook

commenti