Il direttore sportivo Giovanni Martello può celebrare il primo successo del Messina, impronosticabile soltanto due settimane fa. Ai microfoni di Radio Studio 55, il dirigente ha commentato la chiave del match: “Dobbiamo giocare con il cuore, è fondamentale. Siamo stati diligenti, stavamo facendo una buona gara, rischiando poco, ma siamo andati sotto per un infortunio del portiere. Non abbiamo svolto una preparazione atletica ma siamo usciti alla grande”.

Il Messina si è confermato più forte della delicata situazione societaria e di un’estate terribile: “Il calcio non ha spiegazioni e non è una scienza esatta. Avendo svolto soltanto dieci allenamenti dobbiamo ancora prendere le misure e conoscerci. Siamo stati guardinghi ma sotto di una rete non avevamo nulla da perdere. E si è visto il vero Messina, quello che stiamo cercando di salvare. Ce la metteremo tutta, una piazza così non può rimanere senza calcio“.
Martello ha ringraziato uno a uno a fine gara i suoi calciatori, più forti dell’incertezza legata all’attesa pronuncia del Tribunale fallimentare: “I ragazzi quando lo meritano vanno elogiati. Ho visto un gruppo che rema nella stessa direzione e mi premeva ringraziarli. Poi non so cosa succederà in altre sedi…”.

L’impressione evidente è che il Messina potrebbe giocarsi tranquillamente la salvezza, a dispetto del -14, in una serie D prive di avversari insuperabili. Ma servirebbero una schiarita societaria e magari qualche ultimo puntello dal mercato: “Abbiamo margini di miglioramento, dobbiamo affinare l’intesa e la condizione atletica. In 18 anni di carriera non avevo mai allestito una squadra e uno staff tecnico in una settimana. Il mister Pippo Romano sta conoscendo meglio la rosa, se servirà qualche innesto proverò a soddisfarlo. Faremo valutazioni con calma, non vorrei operare innesti sbagliati”.





