Il tecnico dell’Igea Virtus Sasà Marra è costretto a ingoiare un boccone amaro, un ko forse troppo severo per la sua squadra, ingenua e sprecona a Messina: “È dura da commentare. Abbiamo giocato una partita seria, siamo stati competitivi, abbiamo vinto tanti duelli, non lasciando quasi niente a una squadra che sta costruendo un miracolo. Sapevamo che il Messina ci avrebbe lasciato poco però a differenza del previsto abbiamo creato tante situazioni che dovevamo essere bravi a sfruttare”.

I barcellonesi, che lasciano la vetta della classifica al Savoia, si sono comunque dimostrati una squadra quadrata: “La cosa che più mi piace è che siamo venuti qui, in un campo importante, contro una squadra che sul campo è in zona play-off, con grande personalità e abbiamo dimostrato di valere la nostra classifica. Sono ancora più consapevole di quello che stiamo facendo. A volte le sconfitte ti ridimensionano, invece la squadra deve essere orgogliosa della prestazione. La sconfitta non toglie nulla al cammino che stiamo facendo. Dobbiamo giocarcela con tutti e ci stiamo riuscendo”.
Nutrita la cornice di pubblico nel settore ospiti: “Dobbiamo ringraziare i nostri tifosi, volevamo fare risultato. La squadra si identifica con questa gente, che ci ha fatto sentire importanti dai primi giorni. Onore a loro, ci hanno spinto con entusiasmo. Siamo in debito nei loro confronti e non ci sentiamo mai soli. Guardiamo il nostro percorso e portare tante persone qui a Messina è un motivo d’orgoglio”.

Un ritorno amaro a Messina: “Potrei essere ripetitivo: il pubblico qui è importante. Io ho vissuto un’altra epoca, in un altro stadio, in questo magari non mi riconoscono. Il “Celeste” era un’altra situazione. Complimenti al Messina e a Romano per quello che stanno facendo, Ci impegneremo a dargli alte soddisfazioni, peccato non esserci riusciti. Dovevamo essere un po’ più cattivi nel primo tempo. Avevamo preparato gli inserimenti per attrarli fuori e poi colpirli alle spalle”.
L’1-0 è arrivato subito dopo un cambio: “Nel secondo tempo sul gol non siamo stati lucidi nel leggere la situazione. Avevamo appena cambiato inserendo Samake e forse ci dovevamo ancora sistemare con i centrocampisti. Sapevamo che Saverino e Aprile sono molto bravi, è stato un inserimento che nel primo tempo non avevamo mai concesso. Abbiamo dimostrato comunque grande maturità e personalità, soprattutto i giovani sono venuti qui spensierati. Dispiace perché abbiamo prodotto tanto contro una squadra che ti lascia pochissimo”.

C’è amarezza ma il mirino è già proiettato al match con la Vigor Lamezia: “Un po’ brucia, devo essere sincero, perché fare una partita del genere e non riuscire a portare niente a casa è un peccato. Il calcio è anche questo, ci rimbocchiamo le maniche per ripartire come è avvenuto dopo il Sambiase. Abbiamo avuto tante conferme, dobbiamo essere maturi e guardare la prova al di là del risultato. È andata male e ci dobbiamo rimettere a posto per cercare di recuperare i punti persi. La sconfitta fa parte già del passato. Siamo proiettati a domenica prossima, con la speranza di riprenderci in casa nostra quello che ci è mancato”.





