L’Igea Virtus ha conquistato la sesta vittoria stagionale, la terza in trasferta, dove è tuttora imbattuta. L’ultimo blitz, a Reggio Calabria, celebrato davanti a 340 tifosi al seguito, porta a dieci i punti di margine sugli amaranto, che in estate erano indicati come la grande favorita per la promozione.

Il tecnico Sasà Marra ammette un po’ di stupore: “Devo essere sincero, a questo punto del campionato non avrei creduto che saremmo riusciti a vincere a Reggio Calabria e ci saremmo ritrovati in testa. Siamo una squadra costruita quest’anno, con una piccola base dell’anno scorso, che se la può giocare con tutti, al di là del risultato finale”.
Fondamentale l’applicazione mostrata da Samake e compagni: “Avvertivo che avevamo qualcosa di speciale, un allenatore lo sente. Dal primo giorno ho detto che questa squadra non ha mai mollato, in nessun allenamento, in nessuna amichevole, anche con le squadre di categorie inferiori, ha avuto sempre rispetto, giocando come fosse l’ultima partita del campionato”.

L’ex Puteolana chiede al suo gruppo di restare umile: “Forse è il nostro segreto, perché facendo così stiamo cercando di migliorare domenica dopo domenica. Ci siamo prefissati questo obiettivo, dobbiamo crescere e cercare di rompere le scatole un po’ tutti quanti. Ci stiamo riuscendo, siamo ripartiti dopo una sconfitta in casa contro il Sambiase, la squadra ha avuto coraggio e spensieratezza, senza abbattersi”.
Con 21 reti realizzate in dieci gare, i barcellonesi vantano anche il migliore attacco: “Forse siamo stati un po’ imprecisi e precipitosi, però c’è anche la bravura della Reggina, Nonostante sprechiamo tanto siamo comunque la squadra che ha segnato di più. I nostri attaccanti si sacrificano tanto, sono i primi difensori e l’hanno dimostrato, perché per venire a fare il risultato qua bisognava fare una partita di aggressione e cercare di prendere la Reggina soprattutto nella fase iniziale del gioco”.

Decisiva anche la condizione atletica: “Giochiamo tutte le partite così, per fare uscire quello che abbiamo dentro. Anche negli allenamenti teniamo un ritmo altissimo per mettere i giocatori nelle condizioni giuste di esprimersi. Per venire a giocare contro la Reggina devi alzare per forza i ritmi, altrimenti con la qualità che ha ti può fare girare tantissimo. A volte è successo e se non sei pronto fisicamente puoi andare in difficoltà”.





