Marino parla già da grande: “Con Venuto sto crescendo molto”

Marino (Due Torri)Marino (Due Torri) tiene a bada Barisic (Catania)

Nella sua voce c’è tutta la timidezza e la spensieratezza  dei 18 anni, ma anche l’entusiasmo di chi sa di avere la fiducia di tutti. Nonostante la giovanissima età, Roberto Marino ha già catturato le attenzioni di tutto il Due Torri, ma in particolare del mister Antonio Venuto, uno che con i giovani sa lavorare molto bene, catturato dalla tranquillità e dalla professionalità del ragazzo.

Mister Venuto si accerta di quanto manca

Il tecnico del Due Torri Antonio Venuto

Marino sta ripagando la fiducia accordatagli con ottime prestazioni, non solo da un punto di vista agonistico ma anche tattico: “Il mister mi ha detto sempre di stare attento e di seguire alla lettera le sue indicazioni. Il mio modo di giocare e il mio ruolo ne traggono solo giovamento, perché grazie a lui posso solo migliorare e diventare una mezz’ala completa in grado di fare entrambe le fasi. Lui punta molto sull’aspetto motivazionale, sa come approcciarsi con i più giovani e trarre il meglio da loro”. 

Sul 4-3 per gli etnei risulta determinante l’errore di Marino che si fa intercettare la conclusione da Ficara

Marino dal dischetto nel “Trofeo Salmeri”

Il Due Torri fa dei giovani la propria risorsa, senza dimenticare i grandi chiamati a fare da chioccia: “Siamo un bel gruppo, siamo tutti ragazzi che si vogliono bene tra di loro e che remano verso un’unica direzione. Grazie ai miei compagni sto capendo l’importanza della parola gruppo e quanto possa contare nel calcio. Questo è un campionato molto difficile, affronti squadre come la Cavese, il Siracusa o il Reggio Calabria stesso, per potenzialità sono più vicini alla Lega Pro che alla Serie D vera e propria. Hai a che fare con giocatori di grande livello, però non ti devi fare intimorire”.

Reggina-Due Torri

Reggina e Due Torri schierate in campo

Per Marino, però, un po’ d’emozione c’è stata quando ha calcato il terreno di gioco del “Granillo”:E’ un campo  in cui fino a pochi anni fa era di scena la Serie A, lo vedevo in televisione e invece mi sono ritrovato a giocarci. E’ stato molto emozionante, invece mi è dispiaciuto non esserci a Cava perché giocavamo in un clima veramente molto caldo, che nulla ha a che fare con la Serie D”. Dopo la sconfitta con la capolista, ci sarà l’importante sfida contro la Vigor Lamezia, che i biancorossi non possono assolutamente fallire: “Sono tre punti fondamentali  per la nostra salvezza, vincendo faremmo un bel passo in avanti”.

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