Margherita Abbatangelo doma anche le correnti dello Stretto

Margherita Abbatangelo all'arrivo a Cannitello (Foto RepTv)

Nel 2015 aveva scalato il Gran Paradiso, adesso la nuova impresa della ventitreenne di Tradate (VA).

Ha impiegato tre ore e mezza per attraversare a nuoto lo Stretto di Messina, la ventitreenne Margherita Abbatangelo affetta dalla sindrome di Tuner,  una anomalia  genetica dei cromosomi sessuali che l’ha costretta a vivere con un corpo da bambina. Un anno e mezzo di allenamento per raggiungere a nuoto, partendo da Punta Faro, Cannitello in Calabria. La tenacia e la volontà sono le grandi qualità di Margherita e le hanno permesso di raggiungere, con grande sacrificio ed un allenamento specifico in piscina, un altro obiettivo rilevante. Già nel 2015 aveva scalato il Gran Paradiso insieme al papà, Maurizio, e Massimo Magnocavallo, presidente dell’associazione “I Supersportivi” che promuove e comunica lo sport come strumento abilitativo su soggetti con difficoltà e patologie motorie, intellettive e relazionali. Questa volta, supportata anche da Anna Barlassina, nuotatrice e studentessa in psicologia, Margherita è partita alle 7,52 dalla sponda siciliana per raggiungere quella calabrese alle 11,22 rallentata nell’ultima parte della traversata dalle correnti contrarie dello Stretto. A Cannitello è stata accolta dagli applausi dei presenti e le lacrime di felicità dei genitori. Il suo prossimo obiettivo? “Conseguire la patente e imparare a guidare” – ha dichiarato a RepubblicaTV.

La foto in primo piano è tratta da Repubblica.it

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