Le pagelle di Messina-Catania. Parisi il migliore, Barraco non incide

Parisi fondamentale in fase di chiusura ed impostazione

Berardi 6 Calderini lo impegna da fuori area ed è quella la parata più difficile della sua partita. Puntuale nelle uscite, infonde sicurezza al reparto. Chiude con la porta inviolata ed è la settima volta in undici gare che accade al Messina in questo campionato.

Palumbo 6 Presidia la fascia destra con compiti prevalentemente difensivi. L’immediato infortunio di Russotto gli toglie un cliente difficile. Prova senza grosse sbavature.

De Vito 6 Dal suo lato avanza Calderini, tra i più vivaci del Catania. L’ex varesino tampona dietro non senza affanni e prova a spingere sulla corsia di competenza, ma viene cercato poco dai compagni quando si sovrappone.

Un'offensiva degli etnei

Un’offensiva degli etnei (foto Denaro)

Baccolo 5,5 Fatica tremendamente in mezzo al campo e perde diversi palloni, complice il problema fisico che lo limita e fa ipotizzare il cambio già nel primo tempo. Esce dopo un’ora di gioco. (16’ st Zanini 5,5 Rileva Baccolo, ma non riesce a dare la vivacità necessaria).

Martinelli 6,5 Elegante come pochi. Mette la museruola ad avversari del calibro di Calil e Plasmati. Non sbaglia praticamente un intervento, giocando d’anticipo e prevalendo sempre nei duelli aerei. Insuperabile.

Parisi 7 Uomo partita. Proprio nel derby offre la sua miglior prestazione da quando è tornato in campo. Efficace negli anticipi, spesso spettacolare negli interventi, ci prova anche dalla distanza ad impegnare Bastianoni. Strappa applausi. E se avesse segnato sulla punizione allo scadere… Trentotto anni e non sentirli.

Una progressione di Giorgione

Una progressione di Giorgione (foto Denaro)

Fornito 6,5 Tra i più attivi. Dimostra di essere in grande crescita, dando il suo importante contributo in mezzo al campo. Macina chilometri, ha piedi buoni e tenta anche la conclusione. Perno.

Giorgione 6,5 Lo vedi su e giù in campo, a sottrarre palloni agli avversari, impostare e talvolta a cercare l’inserimento in area. Prende per mano la squadra ed è diventato ormai idolo indiscusso della tifoseria. Duracell.

Cocuzza 5,5 Sente il derby e vorrebbe a tutti i costi il gol. Esce stremato dopo aver lottato per 90 minuti, ma spreca due buone occasioni a tu per tu con Bastianoni. Da mordersi le mani. Questa volta gli è mancato il killer instinct.

Baccolo si spreme in mezzo al campo

Baccolo in mezzo al campo (foto Denaro)

Barraco 5,5 Si vede solo a sprazzi. Dopo il centro di Melfi era atteso ad un’altra prova di spessore. Chiamato ad illuminare il gioco, però, fatica ad accendersi e a trovare valide iniziative, sia in fase di conclusione che come suggerimenti per i compagni. (45’ st Russo sv)

Padulano 5,5 Al rientro da titolare dopo lo spezzone di Melfi, è ancora lontano dalla migliore condizione dopo il lungo infortunio. Pochi gli spunti degni di nota. (24’ st Salvemini 5,5 Poco più di venti minuti, senza sussulti, quando il match era ormai avviato verso i titoli di coda).

Le pagelle del Catania: Bastianoni 6,5, Parisi 6, Nunzella 6, Musacci 6 (8’ st Russo 6), Pelagatti 6,5, Bergamelli 6,5, Calderini 6,5, Agazzi 6, Calil 5,5, Scarsella 5,5, Russotto sv (9’ pt Plasmati 5,5; 37′ st Rossetti sv).

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