L’undicesimo acquisto estivo dell’Akademia Sant’Anna, che ha totalmente rinnovato il suo organico, è la centrale Chiara Landucci. Che crede in coach Bonafede, nel suo staff e nelle nuove compagne: “Saremo una squadra abbastanza giovane, con elementi già noti. Con lo staff potremo lavorare bene per affrontare al meglio tutte le sfide. Sarà importante capirci i primi mesi, iniziare a conoscerci per maturare certezze che ci porteremo avanti durante la stagione. Sono convinta che potremo fare un bel percorso e non vedo l’ora di iniziare, conoscere le altre ragazze e poi toglierci qualche soddisfazione”.

Busto Arsizio e Cremona le tappe più significative in carriera. E una scelta che rifarebbe ancora senza pensarci: “Il primo anno in cui mi sono spostata di casa. Avevo diciannove anni, non ero mai andata a vivere da sola. Mi sono buttata in una nuova esperienza, fondamentale per l’autonomia che mi ha dato e la mia crescita. Quel primo cambiamento è un po’ il segno, il momento da cui è partito il resto. Ai cambiamenti in genere si associano anche dei momenti difficili”.
E in quei momenti, Chiara ha sempre trovato la svolta: “Ho sempre cercato qualcuno con cui condividere le mie difficoltà, trasformandole in valori, situazioni positive e utili per la squadra. Ogni mattoncino può essere un segno e fa tutto parte del percorso di un atleta. Voglio migliorarmi sotto tanti aspetti, sia a livello personale che da atleta. Dovremo affrontare diversi momenti in cui ci sarà bisogno dell’apporto di tutte, di un gruppo pronto e determinato”.

Fondamentale è la tenuta mentale nei momenti che precedono la partita: “Mi piace preparare tutto molto tranquillamente. Poi, una volta che si inizia, sono molto concentrata, ma prima ho il mio rituale, che non deve essere sempre uguale, però serve a darmi sicurezza. Un metodo, uno stile mi piace averlo. Dopo sono già nel focus della gara. Mi voglio mettere in gioco e questa sarà una bellissima occasione per farlo”.
Ci sono figure che sono per lei continuamente fonte di ispirazione: “Persone che mi circondano a me care, di supporto e di cui sono grata. Cerco sempre con loro un confronto per migliorarmi, sia come atleta che come persona”. Le piace seguire anche altre discipline come il tennis, ma se dovesse scegliere un’icona, in particolare nel volley, “scelgo Gabi”, la schiacciatrice brasiliana di Conegliano Gabriela Guimarães.

Chiara nasce centrale e si è sempre rivista in questo ruolo, soprattutto per alcuni aspetti a cui non potrebbe rinunciare: “Il muro sicuramente come fondamentale perché mi ha sempre dato molta soddisfazione. Ma in generale la centrale ha un ruolo di equilibrio: all’interno di una squadra è veramente importantissimo. Magari non si nota sempre, non ha sempre in mano la palla, però può dare tanta determinazione alla squadra, portare armonia all’interno di un sistema. Mi viene naturale e mi piace”.
Landucci indica quattro formazioni come papabili favorite: “Ogni anno il campionato di A2 è sempre più tosto e competitivo. Ci saranno diversi roster con giocatrici importanti, noi dovremo fare il nostro percorso. Sicuramente Brescia, Talmassons, Trento e Roma saranno in prima fila. Ogni sfida sarà da affrontare a testa alta, facendo il massimo”. Infine un messaggio per i tifosi: “Non vedo l’ora di sentire il loro calore in palestra e di conoscerli”.





