Lamazza: “Ora non ci poniamo limiti. Sciotto sempre vicino, attende il mercato”

SciottoIl presidente Sciotto in tribuna, con Lamazza e Carabellò (foto La Macchia)

Il Messina si è finalmente lasciato alle spalle il periodo nero e vanta adesso quattro punti di margine sul penultimo posto che condanna alla retrocessione diretta. Il direttore sportivo Francesco Lamazza è soddisfatto a metà: “C’è un po’ di rammarico. A conti fatti per le prestazioni offerte ci mancano due punti con il Troina e due con l’Ercolanese. Ultimamente abbiamo avuto avversari di alta classifica ed abbiamo comunque dimostrato che nessuno è superiore a noi. Dobbiamo uscire al più presto dalla zona play-out, anche perché stiamo arrivando alla fine del girone di andata”.

Rosafio

Rosafio si dispera ad Ercolano per il rigore negato

Il dirigente lombardo punta il dito contro la direzione arbitrale di domenica scorsa: “Ha pesato una giornata storta della terna. Personalmente il rigore su Rosafio mi è apparso netto, palese. E in occasione di quello trasformato da Cocuzza ci stava anche l’espulsione dell’autore del fallo. Nessun dubbio neppure sull’espulsione di Bruno, apparsa ingiusta. Le immagini parlano chiaro. Ad ogni modo ormai è passata, pensiamo alla prossima giornata”.

Nonostante il quinto posto sia distante ben dodici punti è quello il reale obiettivo del rinvigorito ACR: “Guai a pensare che adesso vi siano partite facili, lasceremmo punti per strada. Dobbiamo entrare in campo sempre concentrati. La partita con l’Ebolitana nasconde delle insidie. I play-off? Viviamo alla giornata. Usciamo da questa zona di sofferenza, poi non ci poniamo limiti. È giusto che il tifoso sogni, ma noi dobbiamo tenere i piedi per terra e colmare il gap con tante avversarie”.

Modica

Modica non riesce a darsi pace per la decisione arbitrale

Lamazza aveva già lavorato con Modica a Lecco e quindi non è stupito dalla grande reazione mostrata dalla squadra dopo il cambio in panchina: “Personalmente non mi ha sorpreso. Già in occasione della nostra avventura precedente era andata allo stesso modo. Questo Messina non aveva un’anima ma valori, che Giacomo è stato bravo a tirare fuori. Lavoriamo 24 ore su 24 sulla squadra, soprattutto sull’aspetto mentale”.

Dopo le tante dichiarazioni estive disattese dai risultati, il patron Pietro Sciotto ha scelto da qualche settimana la via del silenzio. Lamazza è entusiasta della proprietà: “Con noi si comporta magnificamente. Ci stiamo strutturando: adesso abbiamo una sede e vogliamo arrivare il più in alto possibile. Lo ringrazio perché ci è sempre vicino. È contento di quello che si sta facendo ed attende con frenesia il mercato”.

Pietro Sciotto

Il presidente del Messina Pietro Sciotto (foto Fabrizio Pernice)

La sessione invernale d’altronde sarà determinante per snellire una rosa troppo ampia e mal assortita: “Abbiamo iniziato a pensare alle trattative, anche perché la proprietà ci ha dato disponibilità. La squadra è compatta e coesa, ci stanno mettendo in difficoltà nelle scelte. Sicuramente non possiamo mantenere 29 elementi in organico. Ma non facciamo previsioni, preferiamo invece mantenere tutti sulla corda”.

Nonostante le prestazioni offerte da Prisco (’97) e Meo (2000), arriverà un altro estremo difensore: “Stiamo valutando soprattutto gli under, ci sono dei posti vacanti da riempire. Sicuramente ci serve un portiere ’98. Proprio gli juniores nelle prime dodici giornate hanno imposto tante scelte. La formazione era quasi obbligata. È importante invece avere delle opzioni”.

Messina

L’undici titolare del Messina ad Ercolano

In classifica il Troina tenta la fuga, in attesa del recupero tra Gela e Vibonese: “Ha la testa sgombra, strutture e viaggia a gonfie vele grazie all’entusiasmo. Sperano di non svegliarsi da questo sogno. Il loro presidente ha grandi potenzialità economica e da neopromossa non hanno pressioni. Le squadre blasonate invece hanno pressioni”.

Proprio i calabresi hanno appena cambiato allenatore: “L’addio di Campilongo mi sorprende. Hanno un ottimo organico ma pesano gli strascichi della delusione del mancato professionismo. Lo capisco dalle dichiarazioni di Salvatore. Il girone di ritorno sarà un altro campionato. Ci sono tante piazze che dicono di essere in sofferenza, bisognerà capire se è vero. Acireale, Gela, Igea Virtus e la stessa Vibonese possono lottare fino in fondo”.

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